CittàLadispoliNotizie

Ladispoli Attiva: “Non bastano i tavoli con le Forze dell’Ordine ed ordinanze, sulla sicurezza serve un vero piano per la città”





Ladispoli Attiva: “Non bastano i tavoli con le Forze dell’Ordine ed ordinanze, sulla sicurezza serve un vero piano per la città” –

Dal gruppo politico Ladispoli Attiva riceviamo e pubblichiamo:

Sulla malamovida e sugli episodi di degrado, risse e delinquenza abbiamo ascoltato il video intervento del sindaco che, ancora una volta, annuncia un tavolo con le Forze dell’Ordine e, se necessario, una richiesta al Prefetto per aumentare i controlli sul territorio.

È un copione che conosciamo bene.

Ogni volta che emergono episodi di violenza sul nostro territorio, musica fuori controllo, abuso di alcol e sostanze stupefacenti, risse o degrado, la risposta è sempre la stessa: “faremo un tavolo”. Poi, però, i cittadini non vengono più informati sugli esiti di quegli incontri, sulle decisioni prese e sugli interventi realizzati.

Così questi annunci rischiano di rimanere soltanto dichiarazioni di circostanza.

E quando non si annunciano tavoli, si emettono ordinanze. Ma anche le ordinanze, senza controlli costanti e rigorosi, restano soltanto pezzi di carta. Lo abbiamo visto, ad esempio, sul fronte dell’inquinamento acustico, dove i controlli risultano spesso inesistenti.

Sia chiaro: i controlli sono indispensabili. Ma pensare che la sicurezza si risolva soltanto aumentandoli significa intervenire quando il problema è già esploso.

La politica deve fare di più: deve riqualificare gli spazi pubblici, deve investire sull’educazione e sulla prevenzione, creare opportunità per i giovani, sostenere le associazioni, promuovere campagne contro il vandalismo, l’abuso di alcol, droghe e per la sicurezza stradale, coinvolgere scuole e famiglie, collaborare con la ASL per l’apertura di un SERD per le tossicodipendenze sul territorio e potenziare i servizi di supporto psicologico.

A tal proposito, a che punto è il Centro di Aggregazione Giovanile?

Dopo nove anni di amministrazione non bastano più tavoli e ordinanze, serve un piano serio con interventi coordinati e sistemici basati su quattro cardini:
1) PREVENZIONE
2) CONTROLLO DEL TERRITORIO
3) RIQUALIFICAZIONE URBANA
4) COINVOLGIMENTO DELLA CITTADINANZA

Tutto questo richiede risorse economiche, ma le risorse si trovano quando esiste una precisa volontà politica. Se il Comune riesce a investire milioni di euro in concerti e grandi eventi, può destinare una parte di quelle risorse anche alla sicurezza urbana.

Soprattutto, richiede ripensare le relazioni sociali e immaginare che queste possano svilupparsi al di fuori della sola logica del consumo.

Nessuno mette in discussione il valore delle manifestazioni estive, ma la sicurezza dei cittadini deve essere una priorità. Investire in prevenzione, controllo del territorio, riqualificazione urbana e servizi per i giovani significa intervenire sulle cause del disagio, non soltanto gestirne le conseguenze.

Perché la sicurezza non si improvvisa e non si comunica soltanto con un video o un comunicato stampa. La sicurezza si programma, si finanzia, si realizza e si misura con risultati concreti.