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“Il turismo passa dall’inclusione”: alla Sagra del Carciofo di Ladispoli accessibilità garantita con interpreti LIS





Alla 73ª edizione spazio anche all’inclusione: il Sindaco Alessandro Grando e l’amministrazione puntano su un evento aperto a tutti

“Il turismo passa dall’inclusione”: alla Sagra del Carciofo di Ladispoli accessibilità garantita con interpreti LIS –

A Ladispoli la tradizione incontra l’inclusione. In occasione della 73ª Sagra del Carciofo Romanesco, l’amministrazione comunale ha voluto garantire la piena accessibilità della cerimonia inaugurale anche alle persone sorde, grazie alla presenza di interpreti LIS.

Un ruolo fondamentale è stato svolto da Federica Comandè, che ha tradotto in lingua dei segni i momenti ufficiali dell’inaugurazione, permettendo a tutti di partecipare attivamente all’evento. Un gesto concreto che testimonia l’attenzione verso una comunità più inclusiva e accessibile.

L’impegno proseguirà anche nella giornata successiva, quando sarà presente l’interprete Marcello Cardarelli, a conferma della volontà dell’amministrazione di rendere la manifestazione fruibile senza barriere.

“Il turismo passa necessariamente attraverso l’inclusione e il sindaco Grando, insieme alla sua amministrazione, è fortemente determinato su questo tema, come dimostrano i fatti”, ha dichiarato l’assessore al Turismo Marco Porro. “Vedere l’inno di Mameli interpretato nella lingua dei segni è stato un momento davvero emozionante”.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli interpreti, all’associazione Animu e agli uffici comunali, che hanno lavorato con efficienza per rendere possibile questo importante risultato in tempi rapidi.

La Sagra del Carciofo Romanesco si conferma così non solo un evento di richiamo gastronomico e turistico, ma anche un esempio virtuoso di come le manifestazioni pubbliche possano diventare occasioni di inclusione, partecipazione e crescita civile.