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Il messaggio di saluto di Giuseppe Conte lasciando Palazzo Chigi





“Da oggi non sono più Presidente del Consiglio. Torno a vestire i panni di semplice cittadino”

Il messaggio di saluto di Giuseppe Conte lasciando Palazzo Chigi –

Nel giorno dell’insediamento di Mario Draghi, Giuseppe Conte pubblica un ultimo messaggio di saluto, lasciando il suo ruolo da Presidente del Consiglio a chi lo sostituirà.

Lo fa con un messaggio sulla sua pagina Facebook personale, per chi, in sostanza lo voglia leggere, alla fine del suo percorso che lo ha visto nel ruolo di Capo del Governo per ben due volte in questa legislatura.

“Ho lavorato nel “Palazzo”, occupando la “poltrona” più importante – esordisce –. Ma tra i corridoi e gli uffici di Palazzo Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l’orgoglio, l’onore e la responsabilità di rappresentare l’Italia”.

“Sono grato a Voi cittadini per il sostegno e l’affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi due anni e mezzo.

Ma vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni”.

A differenza di altri, Conte sottolinea il momento: “Da oggi non sono più Presidente del Consiglio”, scrive.

E aggiunge subito dopo: “Torno a vestire i panni di semplice cittadino”.

“Panni che in realtà ho cercato di non dismettere mai – prosegue – per non perdere il contatto con una realtà fatta di grandi e piccole sofferenze, di mille sacrifici ma anche di mille speranze che scandiscono la quotidianità di ogni cittadino”.

“È davvero necessario che ognuno di noi partecipi attivamente alla vita politica del nostro Paese e si impegni, in particolare, a distinguere la (buona) Politica, quella con la – P – maiuscola”.

“Insieme a tanti preziosi compagni di viaggio abbiamo contribuito a delineare un percorso a misura d’uomo, volto a rafforzare l’equità, la solidarietà, la piena sostenibilità ambientale”.

“Il mio impegno e la mia determinazione saranno votati a proseguire questo percorso” aggiunge Conte.

“La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere”, conclude.