I Terzi senz’acqua, disagi per le famiglie, ma anche per le attività commerciali: “Così si rischia di chiudere”
Quando in una comunità la mancanza di acqua corrente diventa cronica, il disagio non si limita più solo alla vita domestica. Non riguarda soltanto le famiglie alle prese con rubinetti a secco o con una pressione insufficiente. A I Terzi l’emergenza idrica sta pesando sempre di più anche sulle attività commerciali.
Perché senza acqua non si può lavorare. Soprattutto quando si parla di attività legate alla somministrazione alimentare. Dove l’igiene e la pulizia non sono elementi accessori, ma condizioni indispensabili per restare aperti. Non per cattiva volontà, ma per legge.

Questa ovvia considerazione nasce da una segnalazione giunta oggi in Redazione con una lettera firmata di una nostra lettrice de I Terzi. Nella quale viene denunciato un grave disservizio idrico che da ieri starebbe interessando la località di I Terzi. Un episodio che, secondo la testimonianza, si aggiunge a una situazione già critica. Segnata da tempo da un approvvigionamento idrico insufficiente e irregolare.
Nella lettera si racconta anche un gesto concreto di solidarietà, che rafforza l’evidenza di una criticità ormai insostenibile. Un cliente della nostra lettrice avrebbe fornito acqua per consentire il riempimento di una cisterna, e permettere così la prosecuzione temporanea dell’attività. Senza quell’aiuto, scrivono, la chiusura sarebbe stata inevitabile.
Di seguito la versione integrale la lettera firmata giunta in Redazione
“Gentile Redazione,
con la presente desideriamo segnalare un grave disservizio idrico che da ieri sta interessando la località di I Terzi.
La nostra attività commerciale, insieme a numerosi cittadini della zona, si trova completamente senza acqua o con forniture fortemente ridotte, senza che siano state fornite comunicazioni chiare e tempestive sui tempi di ripristino del servizio. Si tratta di una situazione che si inserisce in un contesto già critico: da tempo, infatti, il territorio vive condizioni di approvvigionamento idrico insufficiente e discontinua, ma nelle ultime ore il disservizio è diventato totale.
Le conseguenze risultano particolarmente gravi per le attività commerciali, in particolare nel settore della somministrazione alimentare, che non possono operare senza garantire i requisiti minimi di igiene e sicurezza. In questo contesto desideriamo inoltre segnalare un gesto di grande solidarietà da parte di un nostro cliente, che ci ha fornito acqua per consentire il riempimento della cisterna e la prosecuzione temporanea dell’attività. Senza tale aiuto saremmo stati costretti alla chiusura.
Desideriamo anche ringraziare Luigino Bucchi che è stato l’unico rappresentante istituzionale a interessarsi direttamente alla situazione, non solo oggi ma da sempre, fornendo chiarimenti su quanto accaduto. Riteniamo importante portare all’attenzione dell’opinione pubblica i forti disagi che la situazione sta causando alla comunità locale. Rimaniamo a disposizione per eventuali ulteriori informazioni o testimonianze.
Cordiali Saluti
Lettera firmata”









