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Daniele Segnini, i disturbi alimentari: un’epidemia dentro la pandemia

Le vittime del covid potrebbero il triplo delle stime ufficiali. Per anoressia, bulimia e disturbi da alimentazione incontrollata si è parlato di una “epidemia dentro la pandemia”.

Il Dott. Daniele Segnini affronta in un’ottica differente il grande ed attuale tema dei disturbi alimentari

La prestigiosa rivista medica The Lancet ha pubblicato i risultati di uno studio sulla mortalità degli ultimi due anni in 190 Paesi del mondo: il numero delle vittime da coronavirus potrebbe essere tre volte più alto delle stime ufficiali, con oltre 18 milioni di casi, tra gennaio 2020 e dicembre 2021, rispetto ai 6 milioni ufficiali. Per fronteggiare la pandemia sono state giustamente utilizzate gran parte delle risorse – umane e tecnologiche – dei sistemi sanitari nazionali. Molte altre patologie, però, nel frattempo sono aumentate sia per le diagnosi mancate o ritardate sia per le condizioni di isolamento sociale che le hanno favorite. Per anoressia, bulimia e disturbi da alimentazione incontrollata (binge eating) si è parlato di una “epidemia dentro la pandemia”.

Nei due anni di pandemia si segnalano tre dati preoccupanti:

Il primo allarme viene dall’incremento di nuovi casi, pari al 30%; il secondo dato che fa riflettere è la crescita del 50% di richieste di prima visita per Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA); l’ultimo allarme – forse il più significativo – viene dalla diminuzione dell’età media dei pazienti adolescenti, scesa a 12 anni, con punte di 8-10 anni.

Per tutto ciò è importante segnalare l’undicesima Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla – che ricorre il 15 marzo –  in ricordo di una ragazza ligure di 17 anni, morta per bulimia mentre aspettava il ricovero in una struttura dedicata.

Un’epidemia dentro la pandemia

disturbi alimentari – va ribadito – non sono patologie rare, ma condizioni di cui per diversi motivi – non ultimo lo stigma che ancora li circonda – si parla poco. Nel nostro Paese hanno raggiunto la considerevole cifra di circa 3 milioni di persone, il 5% della popolazione, con una larghissima, ma non esclusiva, prevalenza femminile (96%) e oltre 3000 vittime. Quest’anno finalmente il Ministero della Salute ha preso atto di questa sotterranea emergenza sanitaria, stanziando 25 milioni di euro per i prossimi 2 anni con tre importanti obiettivi. Innanzitutto, la creazione in tutte le regioni italiane ambulatori dedicati ai disturbi alimentari; il secondo obiettivo è rivolto al potenziamento dei centri specializzati già esistenti, come il Centro Auxologico di Piancavallo in Piemonte. La terza finalità, infine, riguarda la formazione dei medici e personale sanitario per riconoscere in tempo i sintomi di queste malattie, che vanno affrontate il più presto possibile.

Daniele Segnini disturbi alimentari

Non puoi pensare bene, amare bene, dormire bene, se non hai cenato bene

P.S: “Una stanza tutta per me” è il libro del 1929 che raccoglie le conferenze tenute dalla scrittrice inglese Virginia Woolf alle studentesse universitarie di Cambridge; in questo volume, ripreso dal movimento femminista negli anni ’60 del ‘900, si legge: “One cannot think well, love well, sleep well, if one has not dined well” (Non puoi pensare bene, amare bene, dormire bene, se non hai cenato bene).

Dott. Daniele Segnini, specialista in disturbi alimentari

Per mettersi in contatto con il Dott. Segnini si può visitare il suo sito internet oppure il suo blog ricco di informazioni e approfondimenti su Salute e Alimentazione.

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