Intanto il viceministro alla Sanità, Pierpaolo Sileri esclude categoricamente un Natale tradizionale in tempi di covid
Coronavirus: spostamenti e ricongiungimenti a Natale, le regole del nuovo Dpcm –
Governo a lavoro per un ‘piano speciale’ per trascorrere le festività natalizie. Le ipotesi in campo sono tante e solo venerdì si avrà probabilmente un quadro completo della situazione.
Sicuramente il nuovo Dpcm andrà a regolare le cene, gli inviti a casa, le tombolate …. Nel mirino sono finite anche le vacanze sulla neve perché “farebbero il paio con le vacanze spensierate con serate in discoteca, della scorsa estate” come detto dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte a Otto e Mezzo. “Non possiamo permetterci di farli restare aperti”.
Il premier Conte ha annunciato che il Governo è a lavoro per gli spostamenti tra Regioni a Natale. “Se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse”. Ma per le feste di Natale arriveranno delle misure ad hoc.
Si sta lavorando più che altro per il ricongiungimento dei parenti stretti: genitori, figli, partner conviventi e coniugi e che non sono residenti o domiciliati in quel luogo.
Ma allo stesso tempo non sarà possibile riunire intere famiglie all’interno di una singola abitazione.
A guardare al Natale come un Natale in emergenza è il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri a Mattino 5.
“E’ inutile che ci giriamo in torno – ha detto come riportato dall’Adnkronos – tra regali, baci e abbracci in situazioni con anziani di 80-85 anni basta un solo positivo e si rischia una strage”.
“I dati – ha proseguito ancora Sileri – sono in miglioramento, è innegabile, grazie all’ultimo Dpcm”.
“Un impianto di regole nazionali con restrizioni più forti, con zone rosse e arancioni, riduce l’esposizione al virus e riduce i contagi”.
“Quello che manca è la riduzione della pressione sugli ospedali”.
“Finché non diminuisce la pressione sul servizio sanitario nazionale, la situazione resta in sospeso. O meglio, sono sicuro che il quadro migliorerà e verranno alleggerite le condizioni delle regioni rosse e arancioni, bisogna aspettare un paio di settimane”.
“Ma tra un mese ipotizzo che una Regione avrà alcune zone ancora rosse e altre arancioni: in queste aree nulla cambierà rispetto a oggi”.









