Cerveteri, consiglio comunale. Botta e risposta tra Piergentili e Travaglia

“Stamattina (ieri) durante la seduta del consiglio comunale in modalità remoto il presidente del consiglio comunale mi ha tolto la parola durante il mio intervento di replica, perché mi sono permesso di ricordagli quanto lui sia democratico facendo una battuta”.
Così in un post social il consigliere Piergentili che ha aggiunto: “Ha tolto il collegamento a me e ad altri 4 consiglieri (Ramazzotti, Belardinelli, Magnani, Falconi). Il presidente, mi ha espulso dalla seduta. A Cerveteri è morta la democrazia”
Oggi arriva la replica del Presidente Travaglia:
“A seguito del Consiglio comunale tenutosi nella giornata di ieri in modalità remota per le note restrittive COVID-19, mi trovo mio malgrado costretto nuovamente a dover fare delle precisazioni in merito alle dichiarazioni da parte del Consigliere comunale Luca Piergentili, da me espulso dalla seduta attraverso la disconnessione della sua utenza a seguito di numerose e ripetute intemperanze, violazioni del regolamento e mancanza di rispetto verso l’intero Consiglio e nei confronti della Presidenza”.
“Non è la prima volta che purtroppo, nel rispetto del ruolo che ricopro e del corretto proseguimento dei lavori della massima assise cittadina, mi trovo nella spiacevole condizione di dover procedere all’espulsione di un Consigliere – dichiara il Presidente del Consiglio comunale di Cerveteri Carmelo Travaglia – devo dire che se usassi un metodo più rigido di quanto denunciato dai Consiglieri, probabilmente Piergentili verrebbe espulso ad ogni Consiglio comunale. Rispetto e faccio rispettare il Regolamento dell’Aula, cosa che anche in questa occasione il Consigliere non ha fatto”.

Il Presidente TRavaglia poi si sofferma sulla modalità in streaming del consiglio comunale:
“Da diversi Consigli vengo accusato di non essere rispettoso delle opposizioni per via della decisione, che di fatto non fa altro che seguire quanto previsto dal Governo in materia di distanziamenti interpersonali tra le persone e sull’impossibilità di fare riunioni in presenza, di convocare Consigli comunali solamente in modalità remota. Gli stessi che mi accusano dimenticano che a loro viene permesso di collegarsi in 4-5 persone in una sola stazione di comunicazione, mentre il Decreto recita che i consiglieri devono essere riconosciuti individualmente a loro nome”.
“Il Consigliere Piergentili mi invita a studiare meglio il regolamento – conclude Travaglia – accoglierò il suo consiglio con estremo piacere. Si può e si deve sempre migliorare. Di contro, a lui, mi permetto di consigliare di imparare ad avere un atteggiamento più consono al ruolo che dovrebbe essere onorato di ricoprire. Però se c’è qualcuno che deve studiare il regolamento è proprio il Consigliere Piergentili e quei consiglieri che per solidarietà si sono scollegati”.









