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“Ceri, i residenti pagano una depurazione inesistente”

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La denuncia dei consiglieri di minoranza Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis: “Chiediamo alle autorità competenti di punire i responsabili del mancato rispetto delle normative vigenti in materia ambientale”.

“Ceri, i residenti pagano una depurazione inesistente” –

“Era il 24 ottobre 2018 quando si annunciava la realizzazione di un depuratore temporaneo nella more della costruzione di quello definitivo che avrebbe dovuto realizzare l’Acea”.

Luogo: il borgo di Ceri.

Ad annunciare l’intervento: l’amministrazione Pascucci.

A tornare sull’argomento a mesi di distanza da quell’annuncio: i consiglieri di minoranza Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis.

“Dopo circa 6 mesi e dopo aver speso soldi pubblici – hanno sottolineato i due consiglieri – ci ritroviamo con un collettamento scarichi probabilmente e visivamente non incanalato a un impianto di depurazione”.

“Lavori non in sicurezza e relativa discarica di rifiuti a contorno di un borgo Medievale di grande rilevanza storica, come quello di Ceri, con i residenti che pagano in bolletta la tassa di una depurazione inesistente”.

I due consiglieri sono andati in perlustrazione sul territorio, seguendo quello che dovrebbe essere lo scarico provvisorio realizzato dall’amministrazione comunale e per il quale nutrono seri dubbi.

“Dopo questo sopralluogo – concludono – chiediamo a tutti i conoscitori della macchina comunale, nonché rappresentanti del Consiglio comunale di esprimersi su tutta la faccenda e alle autorità competenti di punire, una volta per tutte, i responsabili del mancato rispetto delle normative vigenti in materia ambientale”.

De Angelis e Orsomando: evviva la presunta Amministrazione ambientalista che proprio ambientalista non è, evviva chi dovrebbe far rispettare la legge ma poi ignora alcune denunce di abusivismo, evviva gli sbandieratori della politica d’immagine. Martedì 26 marzo alle ore 21,30 andremo in onda sul canale 828 di Sky, oppure One canale 86 del digitale terrestre per raccontare la nostra verità sullo scempio causato da un probabile quanto inarrestabile inquinamento. Era il 24 Ottobre 2018 quando comparve un articolo su Terzo Binario che annunciava la realizzazione di un depuratore temporaneo nelle more della costruzione di quello definitivo che avrebbe dovuto realizzare l'Acea. Nello stesso articolo si evidenziava la presenza della Capitaneria di Porto, della Assessora Elena Gubetti , del Dirigente all’Urbanistica e della ditta per la realizzazione delle opere. Dopo circa 6 mesi e dopo aver speso soldi pubblici,ci ritroviamo con un collettamento scarichi probabilmente e visivamente non incanalato ad un impianto di depurazione ,lavori non in sicurezza e relativa discarica di rifiuti a contorno di un borgo Medievale di grande rilevanza storica,come quello di Ceri,con i residenti che pagano in bolletta la tassa di una depurazione inesistente. Dopo questo sopralluogo chiediamo a tutti i"capiscioni conoscitori della macchina comunale"nonche rappresentanti del Consiglio Comunale di esprimersi su tutta la faccenda e alle autorità competenti di punire,una volta per tutte,i responsabili del mancato rispetto delle normative vigenti in materia ambientale.

Pubblicato da Salvatore Orsomando su Lunedì 25 marzo 2019
Il video del sopralluogo a Ceri dei consiglieri Salvatore ORsomando e Aldo De Angelis
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