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“Carceri, nel piano vaccinale inserire anche la Polizia Penitenziaria”





Per la Fns Cisl Lazio opportuno tutelare di più il personale che lavora all’interno delle carceri

“Carceri, nel piano vaccinale inserire anche la Polizia Penitenziaria” –

"Carceri, nel piano vaccinale tra le priorità inserire anche il personale di Polizia Penitenziaria"
“Carceri, nel piano vaccinale inserire anche la Polizia Penitenziaria”

Ci sono 586 detenuti in più all’interno delle carceri della Regione Lazio. A tracciare un bilancio della situazione attuale all’interno delle strutture di detenzione è la Fns Cisl Lazio.

“Rispetto a un anno fa – ha spiegato il sindacato – il sovraffollamento è diminuito di 733 detenuti poiché al 31 dicembre 2019 erano +1.319”.

E a preoccupare è il fatto che nelle carceri del Lazio “risultano 1.011 detenuti in attesa di primo giudizio”.

A preoccupare, in particolar modo è il sovraffollamento nelle carceri Regina Coeli (+310) dove sarebbero previsti 606 detenuti e ne sono invece presenti 916; il nuovo complesso Rebibbia (+319) dove sono previsti 1.163 detenuti e ce ne sono 1.482.

Sotto i riflettori anche la situazione legata all’emergenza coronavirus. “Attualmente nella Regione Lazio – spiegano ancora dalla Fns Cisl Lazio – ci sono circa 90 detenuti asintomatici al covid-19 gestiti all’interno degli istituti, e 50 positivi tra il personale di Polizia penitenziaria”.

Una situazione che si può comunque definire “sotto controllo, anche grazie al fatto che in tutte le sedi sono stati sottoscritti appositi protocolli per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre ai vari e immediati controlli da parte della Asl, in caso di necessità”.

Per la Fns Cisl Lazio, però, “sarebbe opportuno tutelare di più il personale che lavora all’interno delle carceri con una priorità nel piano vaccinale tra cui il personale di Polizia penitenziaria, compreso quello che espleta servizio anche negli ospedali, compresi quelli covid, i direttori e altre figure che hanno stretto contatto con l’utenza, oltre agli stessi detenuti”.

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