I consiglieri Tellaroli e Persiano: “Le spese di capping sono a carico del Comune di Bracciano: 1.941.723 euro rientranti nell’ordinanza di custodia cautelare a seguito delle intercettazioni delle conversazioni intercorse tra la direttrice Tosini e l’imprenditore Lozza”
Capping Cupinoro, chiesto alla Regione il riesame delle procedure in itinere e degli atti finora rilasciati –
Nelle intercettazioni tra la direttrice Tosini e l’imprenditore Lozza, che hanno portato all’ordinanza di custodia cautelare per la dirigente della Regione Lazio, ci sono anche le spese di capping di Cupinoro a carico del Comune di Bracciano: ben 1.941.723 euro”.
A puntare i riflettori sull’ingente somma che il Comune del lago dovrebbe sborsare per le operazioni all’ex discarica, sono i consiglieri Marco Tellaroli e Alessandro Persiano che ora hanno scritto alla Regione Lazio per chiedere “un riesame di tutte le procedure in itinere e degli atti autorizzatori finora rilasciati relativi alla realizzazione del capping della discarica di Cupinoro – Bracciano”.
I due consiglieri comunali si sono inoltre costituiti parte civile al tribunale di Roma “chiedendo l’integrale risarcimento degli eventuali danni subiti a causa dell’illecito comportamento degli imputati”, qualora “vengano definiti profili di responsabilità penale degli imputati in ordine ai reati loro ascritti con contestuale condanna”.
“L’affidamento del movimento terre – hanno spiegato i due consiglieri che puntano i riflettori proprio sul contenuto delle intercettazioni – era stato conferito senza ricorso alle procedure di evidenza pubblica della Tosini, commissario ad acta pro tempore della discarica e Lozza, chiedendo alla donna informazioni sui pagamenti da parte del commissario ad acta (ovvero la Tosini stessa), dice: ‘Senti ma … ma paga il commissario lì a Bracciano? Ce l’hai soldi?'”.
“E la dirigente risponde: ‘Nun te sta a arrivà niente immagino, vero? No, il problema è che l’impegno lì va fatto sempre passando dal Comune di Bracciano, e noi siamo in danno'”.









