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Banche, la rivoluzione corre sullo smartphone: boom dei bonifici istantanei





Sempre più italiani scelgono app e servizi online: nel 2025 i clienti attivi sul mobile banking aumentano del 5,7%. I bonifici istantanei da smartphone volano del 130,5%. Oltre 6,3 miliardi di euro investiti dalle banche in tecnologia

Banche, la rivoluzione corre sullo smartphone: boom dei bonifici istantanei –

La banca entra sempre di più nello smartphone degli italiani. Consultare il conto, effettuare pagamenti e trasferire denaro sono ormai operazioni che passano con crescente frequenza attraverso app e servizi digitali, confermando una trasformazione profonda nel rapporto tra clienti e istituti di credito.

A fotografare questa evoluzione è il quindicesimo Rapporto annuale dell’Osservatorio Digital Banking di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana. Nel 2025 i clienti attivi sulle applicazioni bancarie sono aumentati del 5,7% rispetto al 2024. Se il confronto viene esteso al 2018, la crescita raggiunge addirittura il 141%.

Lo smartphone diventa la banca principale

Il dato più significativo riguarda il peso assunto dal mobile banking nell’operatività quotidiana. Le operazioni dispositive effettuate tramite app sono cresciute del 18,6% in un solo anno e il loro volume è ormai quasi tre volte superiore a quello registrato attraverso l’internet banking tradizionale.

Lo smartphone, dunque, non rappresenta più soltanto uno strumento attraverso il quale controllare saldo e movimenti, ma sta diventando il principale punto di accesso ai servizi bancari.

A correre più velocemente sono soprattutto i bonifici istantanei. Nel 2025 quelli effettuati attraverso il mobile banking sono aumentati del 130,5%, mentre tramite internet banking la crescita ha raggiunto il 154%. Numeri che mostrano quanto la possibilità di trasferire denaro rapidamente stia entrando nelle abitudini degli utenti.

Oltre 6,3 miliardi investiti in tecnologia

Dietro alla crescita dei servizi digitali c’è anche un importante sforzo economico da parte del sistema bancario. Secondo i dati diffusi dall’ABI, nel 2025 la spesa del settore in tecnologia ha superato i 6,3 miliardi di euro.

Una trasformazione che porta però in primo piano anche il tema della sicurezza. Tra il 2020 e il 2025 gli investimenti delle banche nella cybersecurity hanno sfiorato complessivamente i 2,5 miliardi di euro, con l’obiettivo di proteggere dati, conti e operazioni da minacce informatiche sempre più sofisticate.

Il direttore generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, ha sottolineato proprio la centralità di innovazione e sicurezza in uno scenario caratterizzato da una trasformazione sempre più rapida.

Il quadro che emerge è quindi quello di un sistema bancario nel quale il digitale non rappresenta più un servizio accessorio. App, pagamenti immediati e operazioni da remoto stanno diventando la normalità, mentre agli istituti spetta la sfida di accompagnare questa evoluzione garantendo, insieme alla velocità e alla semplicità dei servizi, livelli sempre più elevati di protezione.