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Allumiere, Landi sulle critiche ai conti: “Macchina del fango”





L’ex Sindaco: “Nella sezione Trasparenza del sito del comune, un netto miglioramento di tutte le voci con saldo positivo”

Allumiere, Landi sulle critiche ai conti: “Macchina del fango” –

Riceviamo e pubblichiamo una lettera diffusa dall’ex Primo cittadino di Allumiere, Luigi Landi, da poco dimissionario.

“In questi giorni abbiamo assistito a una serie di cialtronerie riguardanti lo stato finanziario del Comune di Allumiere, con affermazioni che parlano di dissesto, pre-dissesto, debiti e sprechi, tutte tese a provocare un danno di immagine al sottoscritto ma, soprattutto, a creare instabilità in un Ente che, in questi anni, ha cercato con tutte le sue forze amministrative e professionali di portare avanti una politica contabile fatta di ragionamenti, scelte oculate, senso di responsabilità e ottimizzazione delle risorse. Una politica che, senza rinunciare a un fervente dinamismo culturale e sociale, ha permesso di ottenere risultati nettamente migliori rispetto al passato.

Non sto nemmeno a evidenziare come la cosiddetta “macchina del fango” rappresenti un modello superato dalla storia e dai fatti, e come ancora oggi venga utilizzata da chi non ha in sé l’etica del rispetto civico e della valutazione libera e democratica, ma pretende con arroganza di imporre agli altri la propria volontà, a prescindere dalla realtà. Possono ancora bruciare certi ricordi di piazza, dove l’impensato insuccesso produce effetti deliranti, ma ritengo che alla fine la verità abbia un valore alto e che debba essere comunicata con chiarezza, coerenza e rispetto verso i nostri cittadini.

Negli ultimi tre anni, periodo in cui l’amministrazione guidata dal sottoscritto in rappresentanza del “Fronte Civico” ha avuto piena responsabilità di governo, il risultato amministrativo e finanziario pubblicato nella sezione “Trasparenza” del sito del Comune ha evidenziato un netto miglioramento di tutte le voci con saldo positivo. Non si tratta di dati da enfatizzare in modo propagandistico, ma di numeri che consentono di affermare, senza ombra di dubbio, che vi è stata una gestione corretta, seria e ben strutturata. Un altro elemento interessante per la nostra comunità è l’aumento reddituale complessivo che ha portato risorse aggiuntive a livello di addizionale irpef.

Anche in relazione al bilancio di previsione 2026/2028, peraltro approvato con senso di responsabilità da 9 consiglieri su 13, è necessario che tutti comprendano un dato oggettivo: il taglio del Fondo Enel di quasi 400 mila euro, in un bilancio rigido come quello del Comune di Allumiere e in una situazione in cui chi ha amministrato in passato aveva già portato al massimo aliquote e tasse, produce inevitabilmente una riduzione drastica delle risorse disponibili per la socialità e per le attività culturali.

È proprio qui che si misura la capacità e la volontà dell’amministrazione: lavorare su progetti, ridurre alcune spese – come già stiamo facendo – e avere una visione di medio periodo che consenta, nel giro di qualche anno, di ricostruire una struttura finanziaria capace di liberare risorse e di reinvestirle in quei settori che animano la nostra comunità e che ne hanno sempre rappresentato un tratto distintivo.

Nonostante le difficoltà derivanti da questo pesantissimo taglio, il Comune ha già approvato il bilancio, che contiene al suo interno spunti progettuali già finanziati e destinati a produrre ricadute molto positive in molti ambiti della vita del nostro Ente.

I fatti sono questi. Il resto è rumore”.