Il coordinatore provinciale interviene in merito alla scelta del consigliere comunale di Ladispoli
Ardita lascia da commissario di FdI, Silvestroni: “Immaginerà o saprà cose magari gravi che non appaiono oggi all’esterno”

Ha deciso di “abdicare” al suo ruolo di commissario del circolo locale di Fratelli d’Italia visto l’ultimo rimpasto di Giunta da una parte e l’assunzione di un articolo 90 vicino, negli anni passati, alla precedente amministrazione di centrosinistra. Si tratta del consigliere FdI Giovanni Ardita. «Seguendo i principi di Giorgia Meloni io con l’accozzagliata fatta dal sindaco Grando allargando la maggioranza al centro sinistra non ci sto».
E così, nonostante Ardita già da mesi aveva annunciato un appoggio esterno alla maggioranza da parte del partito di Giorgia Meloni, ha ritenuto di dover rinunciare alla sua carica di commissario del circolo locale. «Sono pronte e inviate le mie dimissioni da commissario FdI Ladispoli in quanto io a differenza di altri non voglio tradire il popolo della destra che ci ha dato fiducia nel 2017», ha proseguito Ardita che ha annunciato le sue intenzioni sui social. «Io con i faccendieri della politica – ha concluso Ardita – che non hanno nessun ideale di politica e che pensano solo ai loro beceri affari di famiglia non voglio avere nulla a che fare».
«Non credo si debbano creare attriti su scelte di carattere amministrativo fatte dalla maggioranza», ha intanto commentato il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, l’onorevole Marco Silvestroni che a suo tempo aveva condiviso le scelte di Ardita relativamente all’appoggio esterno alla maggioranza. Ma sebbene per il futuro e per le prossime elezioni, per Silvestroni, è tutto in divenire (non si esclude dunque una futura “riconciliazione” con la coalizione del sindaco Grando), dall’altra parte l’onorevole non entra nel merito delle ultime assunzioni: «L’articolo 90 spetta al sindaco e l’Assessore non è espressione del centrosinistra, né di partiti incompatibili con Fratelli d’Italia».
«Non vedo il dramma», ha proseguito Silvestroni che comunque non sminuisce il pensiero del consigliere comunale che, stando sul territorio, «immaginerà o saprà cose che magari gravi che non appaiono oggi all’esterno. Se poi dovesse essere così – ha proseguito l’onorevole – prenderemo le nostre decisioni per il futuro». Intanto, però, mentre da un lato il consigliere annuncia le dimissioni da commissario FdI, dall’altra parte in città, già da circa un mese a supervisionare la situazione, c’è un altro commissario della federazione, super partes che «mantiene i rapporti con i gruppi consiliari», chiamato ad amalgamare e creare unità tra le varie correnti di pensiero interne al partito (mentre Ardita e Cavaliere avevano annunciato appoggio esterno, dall’altra parte Marongiu e Marchetti non hanno mai smesso di sostenere l’operato del primo cittadino) e che da oggi si occuperà anche di supplire all’assenza di un commissario locale. «Ho stima nei confronti di Ardita – ha concluso l’onorevole Silvestroni – e so che il lavoro che ha svolto e che svolgerà lo ha fatto per il bene di Fratelli d’Italia e di chi gli ha dato fiducia».









