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Servizi sociali, sul Distretto botta e risposta tra Gnazi e Cordeschi





Cerveteri e Ladispoli si scontrano su chi dovrà creare un ufficio di coordinamento

Servizi sociali, sul Distretto botta e risposta tra Gnazi e Cordeschi –

La questione del distretto socio-sanitario è al centro dello scontro in diretta online tra Alessandro Gnazi e Lucia Cordeschi.

Durante la puntata odierna di “Cambia il mondo” di Fabio Bellucci, Alessandro Gnazi, consigliere del Comune di Cerveteri e presidente della commissione Servizi sociali, ha voluto puntualizzare la situazione del distretto, dopo le polemiche degli ultimi mesi.

“Va spiegata che la situazione è complessa: la Regione ha creato i distretti, però non non esiste un organo intercomunale, ma con un comune capofila con un criterio di alternanza”, dice.

Il problema è che quindi manca una centralizzazione degli uffici, ma ogni comune capofila si trova a dover gestire un surplus di lavoro e pratiche burocratiche, causando così gli errori noti.

“Il Comune lo fa con il personale che ha a sua disposizione e non con persone in più – spiega Gnazi –. Il sindaco Pascucci ha riconosciuto gli errori compiuti e di questo gli va dato atto”.

Gnazi entra così in polemica con Ladispoli: “Quando si muovono critiche andrebbe spiegata la realtà”.

“I comuni debbono collaborare tra loro, altrimenti da luglio Cerveteri dovrebbe stare a guardare e criticare l’altro ente, quando questo diventerà capofila”, aggiunge Gnazi.

“Ho convocato una commissione intercomunale a settembre e il problema era stato già sollevato”, dice.

“Avevamo individuato delle risorse e invitato Ladispoli a trovare le risorse per mettere in comune risorse per risolvere il problema”, conclude Gnazi.

Lucia Cordeschi, assessore ai servizi sociali di Ladispoli, risponde al consigliere di Cerveteri pochi minuti dopo.

“Riguardo al potenziamento, sono felice di quello che dice perché ieri è stata presentata una delibera in tal senso al Comune di Ladispoli. Si è sempre data poca importanza l’ufficio di Piano”, dice Cordeschi.

La Cordeschi spiega che il problema dura da oltre dieci anni e che riguarda tutto l’ufficio Piano, che dovrebbe essere competente per entrambi i comuni del distretto.

Dunque un organo di riferimento potrebbe esistere, ma attualmente non c’è.

Cordeschi sottolinea che ci sarà e che sarà proprio lei, quando Ladispoli diventerà capofila, a organizzare l’unione tra gli uffici dei servizi sociali dei due comuni per risolvere il problema.

“Ci metteremo a lavorare per mettere in comune i servizi sociali dei comuni di Cerveteri e Ladispoli” spiega.

L’Assessore di Ladispoli, però, sottolinea che le linee guida della Regione Lazio sono precise: il personale non potrà essere scelto in maniera casuale, ma dovrà avere specifiche competenze nel settore.