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Rifiuti a Tarquinia, Allumiere al fianco della città etrusca per dire no





Dopo la proposta di termovalorizzatore e la tonnellata di rifiuti inviata a Civitavecchia ora arriva la proposta di realizzare un centro stoccaggio di rifiuti a Tarquinia. Pasquini: “Proposte prive di cognizione logica”

Rifiuti a Tarquinia, Allumiere al fianco della città etrusca per dire no –

Prima l’idea di un termovalorizzatore a Tarquinia.

Poi l’ordinanza della sindaca di Roma, Virginia Raggi di conferire alla discarica di Civitavecchia una tonnellata in più di rifiuti,

E ora l’idea dei tecnici del Ministero della Difesa di proporre un centro di stoccaggio rifiuti a Tarquinia.

“Proposte – tuona il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – prive di cognizione logica e mi viene da pensare che coloro che le idealizzano, stiano giocando con la nostra vita e con il territorio, non conoscono affatto la situazione reale di un comprensorio che ha dato tanto e merita rispetto”.

“Un territorio che da una parte viene scelto per ospitare rifiuti e dall’altra viene vincolato per la sua bellezza e peculiarità dalla Comunità Europea (Zona a Protezione Speciale)”.

“Continueremo a lottare contro ogni forma d’inquinamento o di servitù a favore dei rifiuti, non lasceremo che proposte scellerate dettate dall’alto vadano in contrasto con il corretto e rispettoso gestire del bene pubblico, è fondamentale accelerare nel lavoro che ci siamo prefissati con gli altri sindaci del comprensorio, subito uno studio dettagliato per chiudere la filiera dei rifiuti sul territorio ed essere autonomi, dall’altra, il progetto di rilancio turistico ed ambientale integrato che faccia rete tra i comuni”.

“La sinergia che ho visto in questo periodo tra le amministrazioni a difesa non del singolo comune, ma dell’intero territorio, è ottima e di buon auspicio, per cui, Allumiere è al fianco di Tarquinia e rigettiamo al mittente la proposta di stoccare rifiuti a Tarquinia”.

“Confermiamo la forte volontà condivisa con gli altri sindaci del territorio di diventare un distretto autosufficiente per la gestione dei rifiuti autoprodotti. I rifiuti della differenziata non devono essere un problema ma economia circolare”.