Toni trionfalistici da una parte, amaro in bocca dall’altra. L’incontro di ieri, 3 novembre, tra l’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio, Trenitalia e RFI sulla situazione della linea ferroviaria FL5 si trasforma in un nuovo terreno di scontro. Se dai palazzi istituzionali si parla già di una “svolta”, chi la linea la vive tutti i giorni risponde con nettezza.
A tracciare il bilancio del vertice è Giacomo Maria De Vito, Presidente del Comitato Pendolari per la Stazione Ladispoli – Cerveteri: «Ci hanno dato le briciole facendole passare per pandori».

Le misure sul tavolo: bus sovrapposti e soluzioni già scartate
Le novità presentate al tavolo includono due bus navetta da Civitavecchia a Montalto (alle 9.40 e alle 13.35). Una misura che lascia perplessi gli stessi pendolari, dato che la seconda corsa arriva a destinazione alle 14.35, appena nove minuti prima del treno già programmato per le 14.44.
Per quanto riguarda i giorni festivi, confermato l’aumento delle corse dei mesi scorsi senza però alcun ulteriore potenziamento, accompagnato da un contingentamento della vendita dei biglietti che, in assenza di nuovi treni, rischia di rivelarsi inefficace. Sul fronte dei flussi crocieristici, si torna a studiare il trasferimento dei bagagli verso Roma Termini tramite bus dedicati gestiti da una società esterna. Una proposta tuttavia congelata: la stessa ipotesi era stata già accantonata a giugno perché ritenuta economicamente insostenibile.
Disagi e ritardi: “Promossi” solo 5 mesi su 10
Incalzati dalle richieste del Comitato relative ai dati ufficiali sulle performance della linea, i rappresentanti istituzionali non hanno rilasciato la documentazione, limitandosi però ad ammettere un dato indicativo: negli ultimi dieci mesi, solo cinque hanno garantito standard prestazionali soddisfacenti, mentre nei restanti cinque si sono registrati gravi disagi.
Sulla richiesta di indennizzi ai pendolari per i disservizi subiti, la Regione ha ribadito il proprio “no” ai rimborsi, confermando tuttavia di aver già comminato sanzioni a Trenitalia.
Particolarmente critica resta poi la fascia mattutina tra le 7:00 e le 8:00, orario in cui manca completamente un collegamento su ferro da Ladispoli a Civitavecchia. RFI e Trenitalia hanno chiarito che, a causa di cantieri, vincoli chilometrici e indisponibilità di mezzi, non è possibile aumentare l’offerta ma soltanto rimodularla. Come parziale compensazione, la Regione sta valutando l’inserimento di corse Cotral dedicate.
La dura presa di posizione dei pendolari
Un esito che non soddisfa le aspettative del Comitato, deciso a far valere le istanze emerse durante l’assemblea pubblica dello scorso settembre. «Appare evidente che la riunione è stata pensata esclusivamente come momento vetrina per dire che c’è stato l’incontro e fare il comunicato», sottolinea De Vito, ricordando come dopo neanche un’ora di vertice le parti abbiano tentato di chiudere i lavori.
«In conclusione, non sono soddisfatto dell’incontro che evidentemente era solo un pretesto per fare campagna elettorale», la chiosa del presidente del Comitato, che promette di mantenere alta l’attenzione sulla qualità del servizio della FL5.








