Cerveteri

Bosco di Valcanneto, l’Associazione “Iura et Natura” incalza Gnazi: “Basta solo promesse”





L’associazione, i gruppi consiliari di Lega e Forza Italia e i consiglieri Orsomando e Bucchi chiedono la sospensione dell’iter per il taglio a ceduo. Sollecitato un incontro per discutere la proposta di avviamento del bosco ad alto fusto

Bosco di Valcanneto, l’Associazione “Iura et Natura” incalza Gnazi: “Basta solo promesse”

Bosco di Valcanneto, l’Associazione “Iura et Natura” incalza Gnazi: “Basta solo promesse”

Sospendere formalmente l’iter autorizzativo per il taglio a ceduo del Bosco di Valcanneto e aprire il confronto con le associazioni sul futuro dell’area. È la richiesta rivolta all’assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi dall’associazione Iura et Natura, presieduta da Alessandra Casino, insieme ai gruppi consiliari di Lega e Forza Italia e ai consiglieri comunali Salvatore Orsomando e Luigi Bucchi. I firmatari hanno inviato una PEC il 28 ottobre, chiedendo all’assessore di formalizzare con Città Metropolitana e Regione Lazio la sospensione della domanda autorizzativa. Una richiesta che si lega agli impegni assunti durante il Consiglio comunale del 23 settembre.

Secondo quanto ricostruisce Iura et Natura nel comunicato, in quella seduta il consigliere della Lega Nicolò Accardo aveva ritirato la mozione presentata sulla base della proposta dell’associazione, dopo la disponibilità manifestata da Gnazi a rivedere il progetto e ad avviare incontri con le realtà associative del territorio. A oltre un mese di distanza, sostiene l’associazione, quegli incontri non si sono ancora svolti. E non è stato comunicato alcun atto formale di sospensione della precedente richiesta autorizzativa. Da qui la sollecitazione a dare seguito agli impegni e a consentire l’apertura del confronto.

Bosco di Valcanneto, l’Associazione “Iura et Natura” incalza Gnazi: “Basta solo promesse”

La proposta di Iura et Natura prevede il passaggio dalla gestione a ceduo all’avviamento a bosco di alto fusto, l’inserimento dell’area nel Piano Regolatore Generale come verde urbano non attrezzato e la valutazione di un possibile riconoscimento come corridoio naturale nella Rete Ecologica Regionale. A sostegno della proposta di conversione, l’associazione richiama la legge regionale 39/2002 e il regolamento forestale regionale 7/2005. “Chiediamo di essere ricevuti per illustrare al meglio la nostra proposta”, dichiara Alessandra Casino. Che interviene anche sul tema della sicurezza e degli interventi necessari per garantirla.

“Sul tema della sicurezza vogliamo fare chiarezza. Anche la conversione ad alto fusto, consentita dalla legge regionale, prevede doverose perizie agronomiche e messa in sicurezza del bosco”, afferma la Presidente. E, precisa, quali interventi propone l’associazione: “Potatura dei rami pericolosi e abbattimento dei soli alberi pericolanti, senza rinunciare alla bellezza del verde e del paesaggio e al refrigerio dei grandi alberi”.

Bosco di Valcanneto, l’Associazione “Iura et Natura” incalza Gnazi: “Basta solo promesse”

Nel comunicato viene sollevata anche una questione economica. Secondo Iura et Natura, la vendita all’asta del legname ricavato dai tagli non garantisce necessariamente un ricavo. L’associazione cita il caso di alcune aste predisposte dal Comune di Rocca di Papa che, stando a quanto riferito nella nota, sarebbero andate deserte lo scorso settembre. Il timore espresso è che, a fronte di un possibile mancato introito, restino comunque le conseguenze del taglio sul paesaggio e sulla fruibilità dell’area. La richiesta torna quindi all’impegno assunto in Consiglio comunale, sul quale Casino chiede una risposta: “Ora quell’impegno deve essere rispettato. Il Bosco di Valcanneto merita risposte concrete, non altre promesse”.