Ladispoli

Torre Flavia diventa un’aula all’aperto. Cento ragazzi di Ladispoli sul “Sentiero Blu”





Si è concluso il progetto di Marevivo che ha coinvolto circa duecento studenti di Roma e Ladispoli. Dalle sponde del Tevere alla palude, un percorso per conoscere la biodiversità e imparare a proteggerla

Torre Flavia diventa un’aula all’aperto. Cento ragazzi di Ladispoli sul “Sentiero Blu”

Torre Flavia diventa un’aula all’aperto. Cento ragazzi di Ladispoli sul “Sentiero Blu”

Conoscere la palude di Torre Flavia osservandola da vicino, scoprire la vita lungo le sponde del Tevere e riportare in classe quanto imparato sul campo. È il percorso seguito da circa duecento studenti delle scuole secondarie di primo grado di Roma e Ladispoli attraverso “Il Sentiero Blu in viaggio tra fiume, palude e mare”. Il progetto di educazione ambientale promosso dalla Fondazione Marevivo che si è appena concluso.

A partecipare sono stati cento ragazzi del plesso Ghirlandaio dell’Istituto comprensivo Caravaggio di Ladispoli e altrettanti del plesso Cecco Angiolieri dell’Istituto comprensivo Via Savinio di Roma. L’iniziativa è stata cofinanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito dell’Avviso pubblico Educazione Ambientale 2026, e realizzata in collaborazione con la Delegazione regionale Marevivo Lazio, guidata da Rita Paone. Al centro del progetto ci sono gli ecosistemi di transizione. Cioè gli ambienti nei quali terra e acqua si incontrano, dalle rive dei fiumi alle paludi salmastre e alle spiagge. Luoghi che ospitano numerose specie e che permettono di comprendere quanto la tutela della biodiversità sia legata alla conoscenza del territorio.

Sul litorale, il percorso ha interessato la spiaggia e il Monumento naturale Palude di Torre Flavia, tra Ladispoli e Cerveteri. L’area protetta, gestita dalla Città metropolitana di Roma Capitale, conserva una delle ultime testimonianze del paesaggio costiero tipico della Maremma laziale e riveste una particolare importanza per gli uccelli migratori. La tappa romana si è invece svolta presso il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana di Marevivo. Realizzato in collaborazione con il CNR e ospitato nella sede galleggiante della Fondazione allo Scalo de Pinedo. Le attività hanno coinvolto anche il Parco d’Affaccio Oasi Lungotevere delle Navi, dove gli studenti hanno potuto osservare l’ambiente fluviale nel cuore della città.

“Con Il Sentiero Blu abbiamo voluto offrire a ragazze, ragazzi e docenti un’occasione concreta per uscire dalle aule e toccare con mano la ricchezza che ci circonda. Spesso poco conosciuta”, ha dichiarato Laura Gentile, responsabile del progetto per Marevivo. Il lavoro è poi proseguito a scuola. Studenti e insegnanti hanno ripreso le osservazioni raccolte durante le uscite, collegandole alle conoscenze disciplinari e realizzando elaborati. Ogni gruppo ha condiviso esperienze e scoperte, mettendo in relazione gli ambienti visitati. “Crediamo che affiancare la scuola in questo percorso significhi trasformare la conoscenza in rispetto e responsabilità”, ha sottolineato Gentile. Un obiettivo che il progetto ha cercato di rendere concreto partendo proprio dai luoghi in cui i ragazzi vivono.