TORRIMPIETRA – I motori dei trattori sono spenti, ma la mobilitazione non si placa. Sulla via Aurelia, all’altezza di Torrimpietra, prosegue ad oltranza il presidio degli agricoltori contro il caro carburante e l’esplosione dei costi di produzione che stanno mettendo in ginocchio l’intero comparto.
La protesta, che raccoglie lavoratori provenienti da Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Santa Marinella, Civitavecchia e Bracciano, sta per entrare in una nuova fase: l’obiettivo ora è coinvolgere direttamente famiglie e consumatori, nella consapevolezza che i rincari dei campi si ripercuotono inevitabilmente sul carrello della spesa di tutti.
Sul piede di guerra restano le criticità legate ai costi di gasolio, fertilizzanti e manutenzione, a fronte di prezzi di vendita imposti dalla grande distribuzione che non coprono nemmeno le spese di raccolta. Non mancano inoltre le tensioni per i rigidi controlli e le identificazioni effettuate dalle forze dell’ordine durante i blocchi stradali, giudicati sproporzionati dai manifestanti.
La mobilitazione guarda ora verso la Capitale: tra assemblee e nuovi appuntamenti, la data chiave già cerchiata in rosso per far sentire la voce del litorale è quella del 30 ottobre.








