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Viva Ladispoli apre una finestra sui giovani: la voce di Giulia Pugliatti





Dalla tecnologia al bullismo, dalle passioni agli spazi di aggregazione: la studentessa di Fisica alla Sapienza racconta il punto di vista delle nuove generazioni. Tra le proposte, più luoghi dedicati ai ragazzi e un loro maggiore coinvolgimento nelle scelte della città

Viva Ladispoli apre una finestra sui giovani: la voce di Giulia Pugliatti –

LADISPOLI – Una riflessione sulle nuove generazioni, sul loro rapporto con la tecnologia, sulle difficoltà nelle relazioni sociali e sulla necessità di offrire ai giovani maggiori opportunità di aggregazione, crescita e partecipazione alla vita della città.

È il tema affrontato da Viva Ladispoli in un intervento pubblicato sul proprio profilo social e firmato da Carla Zironi, che ha come protagonista Giulia Pugliatti, classe 2005, studentessa al terzo anno di Fisica all’Università La Sapienza di Roma.

Il punto di partenza è quello dei cosiddetti “nativi digitali”, le generazioni cresciute fin dall’infanzia a stretto contatto con Internet, smartphone, social network e, più recentemente, con gli strumenti legati all’Intelligenza Artificiale.

Secondo Pugliatti, la tecnologia è ormai parte integrante della vita quotidiana e non deve essere demonizzata. Allo stesso tempo, però, un utilizzo eccessivo dei dispositivi può incidere sul modo di costruire e vivere le relazioni personali, soprattutto quando l’interazione attraverso uno schermo finisce per sostituire quasi completamente quella dal vivo.

Da qui l’importanza attribuita all’educazione, a partire dalla famiglia, affinché i più giovani imparino a utilizzare consapevolmente gli strumenti digitali senza perdere il valore del confronto diretto, dell’incontro e del dialogo faccia a faccia.

Altro argomento affrontato è quello dei comportamenti aggressivi, del bullismo e del cyberbullismo. Per la giovane studentessa occorre tornare a mettere al centro concetti come empatia, sensibilità e rispetto. Un percorso educativo che deve coinvolgere famiglia e scuola e aiutare i ragazzi a comprendere le conseguenze che parole e comportamenti possono produrre sugli altri.

La riflessione si sposta poi sulle attitudini personali e professionali. Per Giulia Pugliatti è fondamentale offrire ai ragazzi la possibilità di sperimentare, fare esperienze diverse e uscire dalla propria “comfort zone”.

Proprio la curiosità diventa la parola chiave del suo intervento: uno strumento per conoscere se stessi, individuare le proprie passioni e trovare nuovi stimoli. «La curiosità è ciò che ci spinge a provare e sperimentare e per questo motivo dobbiamo accoglierla a braccia aperte», afferma nell’intervista pubblicata da Viva Ladispoli.

Non manca uno sguardo diretto alla realtà cittadina. Alla domanda su cosa potrebbe essere fatto per rendere Ladispoli maggiormente a misura di giovane, vengono indicate diverse possibili iniziative: creare o riqualificare spazi nei quali incontrarsi, studiare, fare musica e promuovere attività culturali; sostenere attraverso bandi e piccoli fondi i progetti ideati dagli under 25; valorizzare i giovani talenti locali attraverso manifestazioni e rassegne; rafforzare il rapporto tra scuole, professionisti e realtà produttive del territorio.

Tra le proposte figurano anche una maggiore attenzione ai parchi e ai luoghi di aggregazione spontanea, con aree sicure e attrezzate, e soprattutto il coinvolgimento diretto dei ragazzi nella progettazione delle politiche giovanili.

Il concetto conclusivo è quello della co-progettazione: i giovani, secondo quanto emerge dall’intervento, non dovrebbero essere considerati soltanto destinatari delle iniziative pubbliche, ma soggetti chiamati a partecipare e a portare direttamente idee, esigenze e proposte nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni che riguardano il loro futuro.

Una riflessione che, attraverso la voce di una giovane studentessa, porta al centro del dibattito locale un tema più ampio: quale spazio Ladispoli vuole riservare alle nuove generazioni e quale ruolo intende riconoscere loro nella costruzione della città di domani.

Fonte: contenuti e dichiarazioni tratti da un post pubblicato sul profilo social di Viva Ladispoli.