Sabato 26 settembre la quinta tappa del progetto inclusivo promosso dal Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino con il contributo della Regione Lazio. Dal Bosco di Macchia Grande alla ex cava di zolfo Motosi, un’intera giornata pensata per rendere natura, cultura e territorio accessibili a tutti
Manziana, natura senza barriere: torna l’escursione “universalmente accessibile” –
MANZIANA – La natura come patrimonio da vivere insieme, senza ostacoli e senza lasciare indietro nessuno. Dopo le tappe di Cerveteri, Ladispoli, Mazzano Romano e Campagnano Romano, il percorso delle visite guidate gratuite e universalmente accessibili arriva a Manziana, dove sabato 26 settembre 2026 è in programma una nuova giornata dedicata all’inclusione, alla scoperta del territorio e alla condivisione.

L’iniziativa, dal titolo “NaturArte accessibile”, è promossa dal Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino, in collaborazione con Disability Pride Italia e con il contributo della Regione Lazio, nell’ambito della legge regionale 24/2019, annualità 2025.
Quella di Manziana rappresenta la quinta visita guidata gratuita di un progetto che punta a rendere concretamente fruibili le bellezze ambientali e culturali del territorio anche alle persone con differenti disabilità.
Il percorso riparte dopo la parentesi estiva che, il 31 luglio scorso a Ladispoli, aveva portato l’inclusione direttamente sul mare con l’evento “Mare senza barriere”. In quell’occasione una flotta di 21 imbarcazioni, messe a disposizione da altrettanti capitani volontari, aveva consentito a oltre 60 persone con disabilità, insieme ai loro accompagnatori, di vivere un’esperienza in mare.
Ora si torna sulla terraferma con una giornata che unirà ambiente e storia.
Dal Bosco di Macchia Grande all’archeologia industriale
Il ritrovo è fissato per le ore 10 presso lo stabilimento ex Motosi, in via Lazio 1 a Manziana. La mattinata sarà dedicata all’escursione nei percorsi del Bosco di Macchia Grande, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi del territorio sabatino.
Il percorso avrà una distanza massima di cinque chilometri, un livello di difficoltà facile e una durata massima indicativa di tre ore. È prevista una sosta per il pranzo al sacco, che i partecipanti sono invitati a portare con sé.
Nel pomeriggio l’esperienza proseguirà con una visita guidata alla dismessa cava di zolfo ex Motosi, trasformando la giornata anche in un’occasione per conoscere un’importante testimonianza di archeologia industriale del territorio.
Elemento centrale dell’iniziativa sarà l’accessibilità. Sono infatti previsti fino a cinque ausili Joëlette, carrozzine da escursionismo che permettono di affrontare percorsi nella natura; interpretariato in Lingua dei Segni Italiana, guide per persone non vedenti e ipovedenti, accompagnatori dedicati alle persone con disabilità cognitive e strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa.
Volontari e associazioni insieme per l’inclusione
Ad accogliere i partecipanti, insieme agli altri volontari, ci sarà Daniele Renda di Disability Pride Italia, tra gli ideatori del percorso di visite, insieme a Marco Cecchini, delegato e ideatore con l’assistente alla comunicazione Valentina Manca del progetto di inclusione sociale “Ladispoli, una città che sa ascoltare”.
Alla realizzazione dell’iniziativa contribuiscono inoltre le associazioni Cammino Possibile APS, SOD Italia Running Team – progetto di Fondazione Carol ETS e Accademia Europea dei Sordi – AEs.
Una rete di realtà diverse unite da un obiettivo comune: fare in modo che la possibilità di conoscere un bosco, percorrere un sentiero o scoprire un luogo storico non sia condizionata dalla presenza di una disabilità.
Ed è proprio questo il significato più ampio della giornata di Manziana: non organizzare un’esperienza separata, ma costruire le condizioni affinché tutti possano vivere insieme lo stesso territorio.
Partecipazione gratuita, come prenotare
La partecipazione all’escursione è completamente gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni e iscrizioni è possibile telefonare al 339 3275017 oppure scrivere all’indirizzo redazione@disabilitypridenetwork.it, indicando al momento della prenotazione eventuali necessità specifiche.
Sabato, dunque, il Bosco di Macchia Grande e l’ex cava di zolfo Motosi diventeranno il punto d’incontro di persone, associazioni e volontari. Una giornata nella quale l’accessibilità non sarà soltanto un servizio aggiuntivo, ma il principio stesso attorno al quale costruire l’esperienza: tutti insieme, nella natura, senza barriere.








