La Regione Lazio concede più tempo per l’avvio a regime delle Unità di Rete (UdR) del Trasporto Pubblico Locale, rinviando la piena operatività del nuovo sistema. La proroga si inserisce nel percorso di riorganizzazione del TPL regionale e interessa anche il Bacino Tirreno Nord, che coinvolge i Comuni di Cerveteri e Ladispoli.
Il tema era già stato portato all’attenzione della cittadinanza attraverso due iniziative pubbliche promosse dai Comitati di Zona, dedicate proprio al progetto dell’Unità di Rete del Bacino Tirreno Nord e alle possibili ricadute sul territorio.
A Marina di Cerveteri, il Comitato di Zona Cerenova-Campo di Mare aveva organizzato un incontro pubblico sullo stato dell’iter e sulle ipotesi progettuali, con la partecipazione del presidente del CdZ Enzo Musardo, di Attilio Di Maio – componente del direttivo CdZ, e del delegato al TPL di Cerveteri e relatore Alan Donati. Nel corso dell’incontro erano state illustrate le ipotesi relative a linee, collegamenti, orari e integrazione dei servizi.
Un secondo appuntamento è previsto sabato 19 settembre a Valcanneto, promosso dal Comitato di Zona presieduto da Antonella Temperini, con la partecipazione di Alan Donati. L’incontro sarà l’occasione per approfondire lo stato dell’iter e il progetto proposto per il Bacino Tirreno Nord.
Le iniziative sono state accompagnate da un documento unitario, sottoscritto da realtà territoriali, esponenti politici appartenenti a diverse forze e comitati, con osservazioni e proposte integrative rispetto al progetto.
Tra le richieste avanzate figurano una migliore distribuzione dei percorsi, il potenziamento dei collegamenti con le stazioni ferroviarie, una maggiore copertura delle frazioni e delle aree periferiche, nonché collegamenti con la Necropoli etrusca, gli istituti scolastici, il poliambulatorio e gli altri principali servizi pubblici.
Nel documento vengono inoltre ipotizzati possibili collegamenti verso Bracciano, Torre in Pietra e Palidoro e l’aeroporto di Fiumicino, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione del sistema di trasporto dell’intero comprensorio.
Un altro punto sottolineato riguarda la necessità di coordinare il nuovo assetto del TPL con le esigenze concrete degli utenti, mantenendo aperto il confronto tra Regione Lazio, ASTRAL, Comuni e territorio. Tra le proposte anche quella di prevedere un monitoraggio del servizio dopo l’avvio, così da verificare l’effettiva funzionalità delle nuove soluzioni e intervenire, se necessario, con eventuali correttivi.
Il quadro regionale è stato interessato da diverse fasi transitorie e rinvii. La normativa regionale prevede infatti la progressiva attivazione delle Unità di Rete e, fino alla loro piena operatività, la prosecuzione transitoria della gestione dei servizi da parte degli enti locali. Tra gli obiettivi del nuovo modello figurano la continuità del servizio e una maggiore copertura del territorio attraverso l’attivazione graduale delle UdR.
Per il comprensorio di Cerveteri e Ladispoli, dunque, il confronto resta aperto. La proroga offre ulteriore tempo per esaminare le proposte già avanzate e lavorare a un’organizzazione del TPL che tenga conto delle esigenze di collegamento tra centri abitati, frazioni, servizi essenziali e rete ferroviaria, con particolare attenzione alla mobilità quotidiana di cittadini, studenti e pendolari.
Attilio Di Maio (membro direttivo CdZ Cerenova – Campo di Mare)









