Torino guida i rincari con +8,5%, Roma accelera al +6,4% mentre Milano frena. Compravendite sostanzialmente ferme dopo circa due anni di espansione del mercato residenziale
Casa, i prezzi continuano a salire ma la corsa rallenta: +4% nel secondo trimestre 2026 –
Il mercato immobiliare italiano continua a fare i conti con prezzi delle abitazioni in crescita, anche se la corsa rallenta rispetto all’inizio dell’anno. Nel secondo trimestre del 2026 il costo delle case è aumentato del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025, contro il +5,1% registrato nei primi tre mesi dell’anno.

È quanto emerge dalle stime preliminari diffuse dall’Istat sull’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB), che registra anche un incremento dell’1,7% rispetto al trimestre precedente.
Salgono sia le case nuove sia quelle esistenti
A crescere sono entrambe le principali componenti del mercato. Su base annua, i prezzi delle abitazioni nuove aumentano del 5%, mentre quelli delle case già esistenti salgono del 3,7%.
Il confronto con il primo trimestre evidenzia però una perdita di velocità: nei tre mesi precedenti gli aumenti erano stati rispettivamente del 6,7% per le nuove costruzioni e del 4,6% per gli immobili esistenti.
Anche guardando alla variazione rispetto al trimestre precedente i valori rimangono positivi: +2,7% per le abitazioni nuove e +1,5% per quelle esistenti. La variazione media acquisita dell’indice IPAB per il 2026 si attesta così al +3,8%.
Compravendite quasi ferme
A fronte di prezzi che continuano a salire, rallenta in maniera decisa il numero delle transazioni. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate richiamati dall’Istat, nel secondo trimestre le compravendite residenziali registrano una variazione di appena +0,1% su base annua, dopo il +4,4% del trimestre precedente.
Un dato che fotografa una sostanziale stabilità degli scambi e interrompe, almeno per il momento, la fase di espansione che aveva caratterizzato il mercato residenziale per circa due anni.
Il Centro corre più della media nazionale
Le differenze territoriali restano significative. Il Centro Italia registra l’incremento annuo più elevato, con un +5,1%, seguito dal Nord-Est con il +4,2%. Nel Nord-Ovest l’aumento si attesta al +3,9%, mentre Sud e Isole registrano una crescita più contenuta, pari al +2,6%.
In tutte le aree del Paese, comunque, i prezzi risultano in aumento sia rispetto al trimestre precedente sia nel confronto con il 2025.
Torino davanti a tutti, Roma accelera e Milano rallenta
È soprattutto il confronto tra le grandi città a mettere in evidenza andamenti molto differenti. Torino registra il rialzo più consistente, con un aumento dei prezzi dell’8,5% su base annua, più che raddoppiato rispetto al +3,8% del trimestre precedente.
Segue Roma, dove il mercato continua ad accelerare: nella Capitale i prezzi crescono del 6,4%, dopo il +5,5% dei primi tre mesi dell’anno.
Scenario diverso a Milano, dove le quotazioni continuano a salire ma con una frenata decisamente più marcata: l’incremento annuo si ferma al 2,4%, contro il +7,1% registrato nel trimestre precedente.
Il quadro restituito dall’Istat è dunque quello di un mercato ancora caratterizzato da prezzi in crescita, ma con una dinamica meno sostenuta rispetto all’inizio del 2026. E mentre acquistare casa continua a diventare mediamente più costoso, il numero delle compravendite sembra aver perso la spinta degli ultimi anni, delineando una nuova fase per il mercato immobiliare italiano.









