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Santa Marinella, pesca abusiva di ricci: sequestrati oltre mille esemplari





La Guardia Costiera è intervenuta nella mattinata del 15 settembre dopo alcune segnalazioni dalle spiagge. Nei tre controlli effettuati da luglio, sequestrati complessivamente oltre 3.500 ricci

Oltre mille ricci di mare sequestrati a Santa Marinella durante un nuovo intervento della Guardia Costiera contro la pesca abusiva. L’operazione, effettuata nella mattinata del 15 settembre, è partita dalle segnalazioni di movimenti sospetti lungo il litorale. Automobili che si fermavano, e persone che scendevano con attrezzature subacquee. Gli operatori hanno riconosciuto alcune delle vetture già individuate durante il precedente intervento del 27 agosto e hanno iniziato a seguirne gli spostamenti. Intanto, ulteriori segnalazioni dalle spiagge hanno supportato e guidato l’attività di osservazione.

Santa Marinella, pesca abusiva di ricci: sequestrati oltre mille esemplari

La Guardia Costiera è intervenuta quando i pescatori hanno terminato la raccolta e sono usciti dall’acqua. Sorprendendoli con oltre mille esemplari nelle loro sacche. Gli operatori hanno fermato anche una delle tre automobili coinvolte negli spostamenti, con a bordo il fratello di uno dei pescatori. Dagli accertamenti è emerso che le persone individuate, originarie di Siracusa, erano già state fermate in un precedente intervento. Le investigazioni hanno anche appurato che, per svolgere questa attività, i pescatori di frodo si appoggiano a camere in affitto e B&B. Dove lavorano il prodotto e lo confezionano in piccoli vasetti. Generando in questo modo dei cospicui guadagni. Quello del 15 settembre è il terzo sequestro segnalato nell’arco di due mesi. Il 18 luglio erano stati sequestrati oltre mille ricci, mentre il 27 agosto gli esemplari erano stati oltre 1.500. Con gli oltre mille dell’ultimo intervento, il bilancio complessivo supera quindi i 3.500 ricci sequestrati.

Santa Marinella, sequestrati dalla Guardia Costiera 1000 ricci di mare

Ma quale è il motivo di questa attività così intensa dei pescatori di frodo proprio sul nostro litorale? Purtroppo, non c’è nulla di casuale. Pesano i divieti e le restrizioni, anche stagionali, alla pesca dei ricci in altre regioni italiane. Tra cui Puglia e Sicilia. Questi contribuiscono a spostare la pesca di frodo proprio verso Santa Marinella. Una pressione continua sul nostro litorale, che rischia di impoverire sempre di più i nostri fondali. Da segnalare che la Regione Puglia ha prorogato il fermo della pesca dei ricci fino al 30 giugno 2029, per consentire il ripopolamento della specie. Quanti ricci possiamo pescare senza violare qualche legge? La normativa nazionale prevede dei limiti precisi per la pesca sportiva: è consentito raccogliere al massimo 50 ricci al giorno per persona, esclusivamente a mano e in apnea.

In tutte le operazioni che vi abbiamo raccontato, oltre ai ricci, sono state sequestrate le attrezzature utilizzate: mute, rampini, pinne, cinture di piombi, maschere e tubi da immersione. Per le violazioni contestate, le sanzioni vanno da 1.000 a 6.000 euro. Con un importo medio indicato per il pagamento di 2.000 euro. Sequestri e multe che, però, non sembrano scoraggiare i responsabili. A preoccupare è soprattutto la frequenza con cui si ripetono questi episodi. Anche con il coinvolgimento delle stesse persone già fermate per analoghe violazioni sul nostro litorale. Un’attività illecita dalle pesanti conseguenze ambientali, che continua nonostante le sanzioni e il sequestro delle attrezzature.