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Giro di vite sui traghetti a Civitavecchia: la Guardia Costiera individua anomalie e denuncia due navi per fumi tossici





L’estate 2026 si chiude con un bilancio d’impatto sul fronte della sicurezza marittima nel porto di Civitavecchia. I militari specializzati in Flag State Control della Guardia Costiera hanno intensificato le ispezioni sui traggetti italiani impegnati nelle rotte nazionali e internazionali, portando alla luce criticità sugli impianti antincendio e sul rispetto dei limiti ambientali.

Mentre la maggior parte delle irregolarità amministrative e tecniche è stata sanata prima del rientro in servizio grazie alle verifiche del Registro Italiano Navale (RINA), la tolleranza è stata zero per i casi più gravi: due unità sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per fumi eccessivi e inquinanti. Come sottolineato dal Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, le verifiche sono state guidate anche dalle preziose segnalazioni arrivate direttamente dai passeggeri a bordo.

I Numeri della Campagna Estiva (Giugno – Settembre 2026)

Tipologia di InterventoTotale Controlli
Verifiche documentali sui combustibili44
Ispezioni Flag State Control19
Campionamenti diretti del carburante3
Denunce all’Autorità Giudiziaria2

I Punti Salienti dell’Operazione

  • Sicurezza Antincendio e Motori: Riscontrate e lette in tempo reale diverse anomalie tecniche agli impianti antincendio e alla conformità degli apparati motore.
  • Zero Rischi per la Navigazione: Nessun traghetto con irregolarità è ripartito senza prima aver ottenuto la certificazione di completo ripristino da parte del RINA.
  • Impatto Minimo sui Viaggiatori: I brevi ritardi cumulati per permettere i controlli sono stati gestiti con l’assistenza a terra e a bordo prevista dalla legge.