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Ladispoli-Cerveteri, il derby della storia: Ceripa tra ricordi e cuore





Domenica il grande derby del litorale. Ladispoli favorito, ma la sfida è aperta a ogni risultato. Vincenzo Ceripa ripercorre il successo del 1991: “Spero che vinca il Cerveteri”

È una partita che non ha bisogno di presentazioni. Ladispoli-Cerveteri è il derby, quello che va oltre la classifica, i pronostici e i novanta minuti. Una sfida nella quale la rivalità, la storia e il senso di appartenenza finiscono inevitabilmente per prendersi la scena.

Alla vigilia, i padroni di casa partono con i favori del pronostico, anche alla luce di un dato che pesa: il Cerveteri non è mai riuscito a vincere sul campo del Ladispoli, prima al Marescotti e oggi al Sale. Ma in un derby ogni pronostico può essere sovvertito e proprio per questo la gara si presenta aperta a qualsiasi risultato.

A rendere ancora più affascinante la sfida c’è la storia di Vincenzo Ceripa, allenatore che ha vissuto entrambe le sponde del derby. Il suo nome è però inevitabilmente legato al Cerveteri, con il quale ha conquistato uno storico campionato di Serie D.

Ladispoli-Cerveteri, il derby della storia: Ceripa tra ricordi e cuore
Ladispoli-Cerveteri, il derby della storia: Ceripa tra ricordi e cuore

Ceripa torna con la memoria a quell’aprile del 1991, quando il Cerveteri riuscì a espugnare Ladispoli in una delle partite più sentite della stagione.

“Era aprile del 1991, una delle ultime gare del campionato. Vincemmo una partita dura, perché era un derby molto sentito e, come tale, difficile da portare a casa. Cordelli trovò un guizzo magico. È stato emozionante”.

Quella rete porta la firma del compianto Cordelli, protagonista di una delle pagine più belle della storia recente del calcio cerveterano. Un gol che ancora oggi vive nei ricordi di chi quel derby lo ha vissuto.

Ma Ceripa ha un legame particolare anche con Ladispoli. Proprio dalla panchina rossoblù mosse i primi passi della sua carriera da allenatore.

“La mia carriera da allenatore è iniziata a Ladispoli, dopo il ripescaggio in Serie D arrivato a seguito del secondo posto in Promozione. Poi sono tornato ancora in Serie D alla fine degli anni Novanta”.

Due piazze, due colori, tanti ricordi. E un derby che per Ceripa conserva ancora oggi un significato speciale.

In vista della sfida di domenica, l’ex allenatore non nasconde il suo auspicio:

“Spero che sia una bella partita, sia in campo che sugli spalti. Mi auguro che il Cerveteri vinca”.

Un augurio dettato anche da un altro legame particolare. Sulla panchina del Cerveteri siede infatti Ranieri, che Ceripa ha allenato quando era ancora calciatore.

“A Ranieri auguro di ripetersi anche come allenatore. Nel derby vinto a Ladispoli giocava anche lui”.

Il passato torna così a incrociarsi con il presente. Ceripa conosce bene entrambe le realtà, sa cosa significa vivere questa partita e, forse proprio per questo, preferisce affidarsi alla semplicità del calcio: novanta minuti, due squadre e un solo vincitore.

“Che vinca il migliore”, dice. Poi, con un sorriso, non nasconde da che parte batte il suo cuore: “Spero il Cerveteri”.