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Ladispoli, degrado al Parco De Michelis: siringhe abbandonate e una domanda: «Quanto bisogna aspettare prima di intervenire?»





LADISPOLI – Una situazione di degrado e potenziale pericolo viene segnalata al Parco De Michelis, nella zona Messico di Ladispoli, dove sarebbero state rinvenute siringhe abbandonate all’interno dell’area frequentata quotidianamente anche da famiglie e bambini.

A segnalare la situazione è un cittadino che, preoccupato per la presenza di materiale potenzialmente pericoloso in uno spazio pubblico, ha provveduto innanzitutto a contattare le Forze dell’Ordine. Da qui, però, è iniziato un vero e proprio percorso a ostacoli: la segnalazione è stata indirizzata al Comune e, successivamente, è stato richiesto l’invio di una comunicazione formale tramite PEC.

Un iter certamente necessario sotto il profilo amministrativo, ma che lascia aperta una domanda tutt’altro che burocratica: nel frattempo, chi tutela le persone che frequentano il parco? La preoccupazione maggiore riguarda naturalmente i bambini, che potrebbero entrare accidentalmente in contatto con una siringa abbandonata mentre giocano o corrono nell’area.

«Ovviamente sono state chiamate le Forze dell’Ordine che, di conseguenza, mi hanno passato il Comune, che a sua volta mi ha fatto inviare la segnalazione tramite PEC», racconta il cittadino, con un’amara ironia. «Ma nel mentre si prende atto della segnalazione, cosa bisogna aspettare? Che qualche bambino in ciabatte si buchi con le siringhe?»

La questione non riguarda soltanto il decoro urbano. La presenza di siringhe o di altri materiali potenzialmente pericolosi in un parco pubblico rappresenta soprattutto un problema di sicurezza e tutela della salute, a maggior ragione quando l’area è destinata alla presenza di famiglie e bambini.