Ladispoli

È morto Sergio Nardocci, il commosso saluto del sindaco Grando: “Ciao Mister, ti porterò sempre con me”





Il ricordo di Alessandro Grando del suo primo allenatore. Tra la maglia della Nazionale custodita per tanti anni e quella finale decisa ai calci di rigore

È morto Sergio Nardocci, il commosso saluto del sindaco Grando: “Ciao Mister, ti porterò sempre con me”

È morto Sergio Nardocci, il commosso saluto del sindaco Grando: “Ciao Mister, ti porterò sempre con me”

“Ci sono persone che attraversano la nostra vita e lasciano un segno che il tempo non può cancellare. Sergio Nardocci per me è stato una di queste”. Il sindaco Grando affida a un lungo e commosso messaggio il ricordo di Sergio Nardocci, il suo primo allenatore, scomparso nelle scorse ore. Un maestro di calcio e di vita con il quale aveva condiviso alcuni dei momenti più belli della sua adolescenza.

L’ultima volta che lo aveva incontrato era stato nel 2023. In quell’occasione Nardocci aveva tirato fuori una maglia che Grando gli aveva regalato molti anni prima e che aveva continuato a custodire: la numero 21 della Nazionale, con una dedica scritta sopra. “Al mio primo grande Maestro, grazie di cuore, con affetto”. Una maglia e una dedica che oggi assumono un significato ancora più profondo.

Nel suo ricordo, però, trova spazio anche il sorriso. Grando racconta un episodio accaduto quando era ancora un ragazzo, durante la finale di un torneo disputato a Ostia, al termine di una stagione nella quale la sua squadra aveva vinto tutte le partite di campionato. La finale terminò in parità e si arrivò ai calci di rigore. A Grando toccò l’ultimo tiro. Segnò e la sua squadra vinse il torneo.

L’emozione per Sergio fu talmente forte che gli prese un coccolone e dovettero portarlo all’ospedale. Una storia che, dopo tanti anni, non ho mai dimenticato e che racconta, forse meglio di tante parole, quanto Sergio vivesse intensamente il calcio e quanto tenesse ai suoi ragazzi”.

Un ricordo personale e pieno di gratitudine, rivolto a un allenatore che ha lasciato un segno profondo in tutti i giovani che hanno avuto il privilegio di chiamarlo Mister. “Ciao Sergio. Ciao Mister. Grazie di cuore, ancora una volta. Ti porterò sempre con me. Riposa in pace e insegna agli angeli a tirare le punizioni, come facevamo noi”.