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Race for the Cure, già 100mila iscritti: in 27 anni raccolti 35 milioni per la ricerca





A Roma il via alla grande manifestazione dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Komen Italia lancia un nuovo progetto per le madri caregiver e porta gli screening anche nei penitenziari femminili

Race for the Cure, già 100mila iscritti: in 27 anni raccolti 35 milioni per la ricerca –

ROMA — Centomila iscritti già raggiunti e l’obiettivo di superare ancora una volta ogni record di partecipazione. La Race for the Cure torna a colorare Roma con migliaia di persone unite nel segno della prevenzione, della solidarietà e della ricerca contro il tumore al seno.

“In 27 anni abbiamo donato 35 milioni di euro alla ricerca sul tumore al seno”, ha dichiarato Riccardo Masetti a margine dell’inaugurazione della manifestazione al Circo Massimo. “Inoltre offriamo prevenzione gratuita grazie a 2.000 volontari e domenica attraverseremo Roma insieme a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per testimoniare quanto siano importanti prevenzione e ricerca”.

La corsa simbolo della lotta ai tumori femminili vedrà sfilare donne in rosa, famiglie, bambini, anziani, sportivi e semplici cittadini che scelgono di esserci per sostenere una causa condivisa. Un evento che negli anni è diventato molto più di una maratona: una mobilitazione collettiva capace di sensibilizzare il Paese sul tema della diagnosi precoce.

Accanto alla raccolta fondi e agli screening gratuiti, Komen Italia punta ora ad ampliare ulteriormente i progetti sociali e sanitari dedicati alle categorie più fragili. La presidente di Komen Italia, Alba Di Leone, ha annunciato l’avvio di un nuovo programma rivolto alle madri caregiver con figli disabili.

“Spesso queste donne finiscono per trascurare se stesse”, ha spiegato la chirurga senologa dell’Ospedale Gemelli Isola Tiberina. “Con la Regione Lazio e le Asl portiamo avanti un progetto pilota che dimostra come Komen cerchi di portare la prevenzione proprio dove è più difficile”.

Nello stesso spirito nasce anche il progetto avviato nei penitenziari femminili, con l’obiettivo di garantire accesso alla salute e agli screening in contesti dove l’assistenza sanitaria arriva con maggiore difficoltà.

Per tre giorni, fino a domenica, il Circo Massimo ospiterà inoltre il Villaggio della Salute, spazio aperto al pubblico con attività sportive, corsi di yoga, incontri dedicati alla corretta alimentazione, formazione sulle manovre di disostruzione e visite gratuite di prevenzione.

A fare da madrina all’iniziativa è ancora una volta Rosanna Banfi, presente da 17 anni alla manifestazione. “La mia prima Race fu dopo il tumore”, ha raccontato. “Per me significò scoprire un mondo fatto di donne che condividono la stessa esperienza. È per questo che continuo a esserci e ogni volta mi emoziono”.