Grande successo per “Rievocare Veio”: il pubblico rapito da un viaggio tra fonti, strumenti e didattica innovativa
Marco Mellace e Michele Damiani fanno rivivere Veio tra storia e tecnologia: sala gremita al Museo del Pellegrino –

di Marco Di Marzio
Si è svolto con grande partecipazione e unanime apprezzamento l’evento “Rievocare Veio. Fonti, strumenti, didattica”, ospitato presso il Museo Archeologico del Pellegrino di Campagnano di Roma, che ha registrato il tutto esaurito nonostante le incertezze meteorologiche della giornata. Un successo misurabile non solo dai numeri, ma soprattutto dall’attenzione continua e partecipe del pubblico, rimasto letteralmente “rapito” per tutta la durata dell’incontro.
Ad aprire gli interventi è stato Alessio Nisi, sindaco di Campagnano di Roma, che ha sottolineato il valore culturale e identitario dell’iniziativa, capace di mettere in rete istituzioni, competenze e territori. A seguire è intervenuto Giorgio Polesi, presidente del Parco Regionale di Veio, evidenziando l’importanza di una narrazione condivisa del patrimonio storico e paesaggistico dell’area veiente.

Ha poi preso la parola Elisabetta Cecchitelli, consigliere delegato alla cultura del Comune di Campagnano di Roma, rimarcando il ruolo centrale della didattica e della divulgazione nel rendere accessibile la ricerca storica a un pubblico sempre più ampio e diversificato.
Un momento significativo è stato l’intervento di Iefke Johanna van Kampen, direttore del Museo di Formello, presente in qualità di capofila del sistema museale MANIAT, che ha illustrato i progetti in corso e le prospettive future del sistema museale, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e sull’innovazione nei linguaggi della comunicazione culturale.
Cuore dell’evento è stato il contributo di Michele Damiani, Direttore del Museo Archeologico del Pellegrino, che ha guidato il pubblico in una riflessione sul valore della rievocazione storica come strumento di comunicazione e didattica, capace di unire l’approccio “analogico” – fatto di costumi, strumenti e presenza fisica – a quello tecnologico e digitale. Un primo esperimento di sintesi tra questi mondi, presentato per la prima volta insieme davanti a una platea, che ha dimostrato tutta la sua forza narrativa.
Particolarmente apprezzata la presentazione del professor Marco Mellace, conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di “Flipped Prof”, per il suo modo di intendere la didattica espressa attraverso l’informatica, che ha accompagnato il pubblico attraverso cinque video di grande impatto visivo e scientifico:
- Michele Damiani racconta Veio – documentario sul making of di VEIO 3D
- Veio oggi e al tempo degli Etruschi (V secolo a.C.)
- Veio, attimi di vita quotidiana
- Veio etrusca, la città prima di Roma – rievocazione storica
- L’assedio di Veio: dieci anni di guerra contro Roma
I filmati, disponibili gratuitamente sul canale YouTube curato dallo stesso Mellace, nella vita insegnante di sostegno presso l’Iss Luca Paciolo di Bracciano, hanno mostrato come la ricostruzione digitale, unita a un accurato lavoro artigianale e scientifico, possa diventare uno straordinario strumento di divulgazione, capace di rendere “visibile” il passato.
Per l’associazione Suodales APS è intervenuto Giulio Ranaldi, presidente dell’associazione, che ha presentato il lavoro del gruppo e gli altri componenti, sottolineando l’importanza della rievocazione storica come pratica collettiva e rigorosa.
La sala, piena fino all’ultimo posto e con persone in piedi durante la pioggia battente all’esterno, ha confermato la riuscita dell’iniziativa. Un risultato che, come emerso più volte, non si esaurisce nell’evento in presenza: grazie ai social, ai video e ai contenuti digitali – dai filmati ai materiali condivisi online – l’esperienza continuerà a viaggiare, raggiungendo un pubblico ancora più ampio.
“Rievocare Veio” si chiude così come un primo, riuscito tentativo di integrazione tra rievocazione storica, tecnologia e didattica. Un punto di partenza che lascia intravedere nuove possibilità, future edizioni e, perché no, nuove tappe sempre più vicine ai luoghi simbolo della storia veiente.











