Il dirigente scolastico: “Scelto un periodo inopportuno, quello delle iscrizioni alle scuole. Sollecitiamo quindi una rettifica della delibera di Giunta”
Riceviamo e pubblichiamo:
A seguito della delibera della Giunta Comunale riguardo la “Riorganizzazione degli spazi scolastici” si rende necessario precisare che le decisioni prese dall’Amministrazione comunale non sono state condivise con la Dirigenza dell’IC Cena nè tanto meno con gli Organi Collegiali della scuola. Si lamenta inoltre il periodo poco opportuno per pianificare tale riorganizzazione considerando che dal 13 gennaio al 14 febbraio i genitori effettuano le iscrizioni e il discorso della “riorganizzazione” non sta facendo altro che provocare malcontento e disorientamento.
Abbiamo inoltre provveduto tempestivamente tramite PEC a comunicare che le dichiarazioni dell’Assessorato secondo cui la struttura del Plesso Montessori disporrebbe di due aule libere pronte ad accogliere le due classi del Plesso Consalvi risulta priva di fondamento. Dalle verifiche planimetriche e dal sopralluogo effettuato dal RSPP del nostro Istituto si riscontra la presenza di un solo locale di destinazione d’uso didattico.
Pertanto, l’ipotesi di trasferimento delle classi del plesso Consalvi, basata su tale presupposto è da ritenersi tecnicamente impraticabile. L’edificio opera già alla massima saturazione della propria capacità ricettiva così come si legge in maniera chiara dalla relazione tecnica inviata dalla Scuola al Comune.
Sarebbe stato facile per l’Amministrazione comunale non cadere in questa inesattezza semplicemente consultando gli atti relativi alle strutture scolastiche in suo possesso, dai quali si evince la destinazione d’uso di ogni stanza e di ogni angolo delle strutture stesse.
Sollecitiamo quindi una rettifica della delibera di Giunta e auspichiamo che da questo momento in avanti l’Amministrazione comunale avvii un dibattito costruttivo con la Scuola, per prendere decisioni che tengano conto del benessere dei bambini e di non privare la collettività di servizi indispensabili. Le logiche economiche non possono mai prevalere sulle logiche sociali. E soprattutto bisogna garantire ai nostri bambini e alle loro giovani famiglie la libertà di scelta educativa, la libertà di scelta della struttura da loro ritenuta più idonea, la libertà di scelta tra le offerte formative del territorio.
Dirigente – Di Marcello Brigida









