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Europa e territori: le eccellenze italiane si mettono in connessione con il cuore delle istituzioni europee

Europa e territori: le eccellenze italiane si mettono in connessione con il cuore delle istituzioni europee –

Roma ha ospitato lunedì 26 gennaio 2026, presso la Casa delle Eccellenze Doc Italy, un evento capace di coniugare visione strategica, autenticità territoriale e progettualità europea. Con il patrocinio del Comitato Europeo delle Regioni, “Europa & Territori – Eccellenze in Connessione” ha rappresentato molto più di un semplice incontro tra operatori del settore, istituzioni e cittadini: è stato l’avvio concreto di un percorso che accompagnerà il meglio dell’Italia produttiva, artigianale e gastronomica fino a Bruxelles, nella prestigiosa sede del CdR, il prossimo 6 maggio.

A dare impulso all’iniziativa è stata Tiziana Sirna, fondatrice e presidente di Doc Italy, da anni impegnata nella valorizzazione dell’Italia che produce, crea, tramanda e innova. Nel suo intervento ha sottolineato: «Doc Italy è nata per raccontare l’Italia autentica, quella che ogni giorno lavora in silenzio con eccellenza e amore per il proprio mestiere. Oggi portiamo avanti una missione collettiva: dare a questi protagonisti il posto che meritano nelle agende istituzionali europee. Con l’evento del 26 gennaio abbiamo tracciato la rotta verso Bruxelles, dove racconteremo non solo prodotti, ma storie; non solo marchi, ma territori».

Ad aprire i lavori è stato il consigliere capitolino e membro italiano del Comitato Europeo delle Regioni Fabrizio Santori, che ha fortemente voluto l’iniziativa, sottolineando l’importanza di valorizzare le eccellenze come motore della coesione territoriale e della diplomazia culturale: «L’Europa dei territori vive nelle storie di chi produce qualità e radicamento. Dobbiamo ascoltare queste realtà, sostenerle con strumenti concreti e fare in modo che Bruxelles non sia distante, ma accessibile e partecipe. Questo progetto, nato in seno a Doc Italy, è un modello di come l’Italia può e deve raccontarsi meglio».

Tra gli altri relatori istituzionali, Matteo Bianchi, vicepresidente della delegazione italiana al Comitato Europeo delle Regioni, ha evidenziato il valore del cibo come strumento di identità e coesione: «I territori raccontano sé stessi anche attraverso il cibo, che è cultura, lavoro e paesaggio. Portare queste storie in Europa significa rafforzare il senso di comunità e offrire nuove prospettive ai piccoli comuni e ai produttori locali». Jacopo Piccinetti, segretario generale del Gruppo ECR al CdR, ha evidenziato come «valorizzare l’identità dei territori significhi anche restituire centralità al lavoro, alla famiglia e all’impresa locale. Eventi come questo contribuiscono a colmare il divario tra Bruxelles e i cittadini, attraverso il racconto concreto delle loro eccellenze».

Marco Algimiso Fusaro, coordinatore nazionale della delegazione italiana al Comitato Europeo delle Regioni, ha invece sottolineato come «la collaborazione tra istituzioni, imprese e cultura rappresenti oggi la vera infrastruttura del futuro. Sostenere eventi come quelli promossi da Doc Italy significa investire in un’idea d’Europa più vicina, tangibile, costruita su esperienze reali».

Numerosi anche gli interventi di esperti di alto profilo, a partire dal dirigente dell’Istituto Agrario Giuseppe Garibaldi Andrea Pontarelli, che ha ricordato il ruolo fondamentale della formazione tecnica nella trasmissione dei saperi. Tra i contributi più apprezzati anche quelli dell’ingegner Luigi Cremona (Witaly), dell’esperto di comunicazione Francesco Magisto e del project manager Marco Crimi.

A condurre l’appuntamento enogastronomico sono stati gli chef Salvo Cravero e Gennaro Galeotafiore, affiancati dal maestro Stefano Paciotti e dal maestro Donato Perrone, in un percorso capace di raccontare il gusto come espressione di identità e territorio. Hanno contribuito all’esperienza anche il pizzaiolo Giuseppe Cravero, lo chef Daniel Ballini, la chef Monica Sannicola, il pizzaiolo Antonio Spanò, il pizzaiolo Cosimo Sternativo, il maestro Fabiano Bucci e il mixologist Daniele Losquadro, dando vita a un racconto corale delle eccellenze italiane.

A impreziosire ulteriormente il viaggio sensoriale, i torroncini del maestro Davide Scancarello e i salumi Gola del maestro Gerardo Sabatino, insieme alle aziende agricole Risoinsiore e ai Vini Laziali La Lungarella, che hanno rappresentato con autenticità il valore delle produzioni locali e il profondo legame tra materia prima, territorio e cultura alimentare. La prima parte del pomeriggio ha visto protagonista il talk “Dal Click al Gusto – Food & Digital Marketing”, con un focus su storytelling, branding, reputazione online e valore delle recensioni, elementi centrali per la competitività delle imprese legate al territorio.

Il panel ha aperto una riflessione sul rapporto tra narrazione e verità nella comunicazione contemporanea, sottolineando come la reputazione digitale si fondi sulla coerenza tra racconto e identità reale. Sono stati inoltre presentati strumenti pratici per la valorizzazione dei brand territoriali e analizzato il peso strategico delle recensioni nella costruzione della credibilità e della fiducia.

L’evento si è concluso con la consegna di riconoscimenti simbolici ad alcune realtà che prenderanno parte al tour europeo delle eccellenze promosso da Doc Italy. Il “Pullman delle Eccellenze”, con tappe previste a Roma, Milano, Torino e Bruxelles, racconterà l’Italia che innova partendo dalle proprie radici, accompagnando storie autentiche all’interno delle istituzioni europee.

Un’iniziativa che non si esaurisce in un singolo appuntamento, ma apre una strada: quella dell’identità, della progettualità e della connessione reale tra chi crea valore e chi ha il compito di rappresentarlo. Doc Italy si conferma così non solo un contenitore di eccellenze, ma una vera casa di sistema, capace di unire l’Italia profonda con l’Europa che decide.