L’inerzia e il menefreghismo spingono al peggio –

di Angelo Alfani
Queste foto segnalano quanto accade nell’antica strada che attraversava la città di Agylla.
Stiamo parlando di un tratto di strada (conosciuta ai più come lo stradello della Palma) che dovrebbe essere tenuto e protetto come la retina degli occhi per l’importanza archeologica dei terreni che la affiancano.
Il “monnezzaro” era stato segnalato alcuni mesi fa e rimesso in cronaca dalle attente la Voce e Baraonda il 30/12/2024.
Rifiuti di ogni tipo gettati a rocchio dai varchi apertisi dopo aver lasciato cadere inesorabilmente i quadroni etruschi dopo circa due secoli dal loro riuso come confine.
Quadroni di cui tutti i viaggiatori del Gran Tour a partire dalla Hamilton per arrivare a Dennis, Lawrence ect ne scrivevano la bellezza e l’intelligente riuso.
Poi sono arrivati i sacchi: neri come la pece, neri inquietanti , con la idiota convinzione di nasconderne il contenuto La logica mefistofelica: occhio non vede cuore non duole!
Da ultimo, come inesorabilmente da troppo tempo accade a Cerveteri, restando il silenzio e l’inerzia la sola risposta a tali incresciose e vergognose situazioni da parte di chi dovrebbe controllare, ripulire ,sanzionare se si riesce, si arriva al peggio.
Si da’ fuoco al “monnezzaro” con le terribili conseguenze che tutti possono immaginare.













