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Gianluca Paolacci: “Dobbiamo adoperare l’orologio a sei ore anche per introdurre i nostri bambini alla quotidianità, e alla storia di Cerveteri”





L’intervista al consigliere di opposizione

di Giovanni Zucconi

Avevamo annunciato, poco più di due mesi fa, che il Consigliere Gianluca Paolacci aveva presentato una mozione che impegnava l’Amministrazione a trovare le risorse per assumere un Temperatore per lo storico Orologio a Sei ore di Cerveteri. (A questo link).

Lo stesso impegno lo aveva richiesto per trovare risorse per caricare quotidianamente l’antico orologio.

L’Orologio a Sei Ore di Cerveteri è un unicum nel suo genere. Ce ne sono non più di 70-80 nel mondo. Pochi sono quelli ancora funzionanti. Ma l’unico, a quanto ci risulta, che funziona ancora con il suo meccanismo originario è proprio quello di Cerveteri. Proprio per questo va ricaricato ogni giorno.

La storia di questi orologi è affascinante. Non sono solo un esempio di tecnologia, ancora funzionante, di più di 300 anni fa, ma sono i testimoni di un mondo che non esiste più. Un mondo che era regolato dai cicli della natura. E in particolare dal ciclo solare che determinava il giorno e la notte. Se volete approfondire la loro affascinante storia, cliccate su (questo link).

Per sapere come si è arrivati all’approvazione della mozione, e per conoscere i progetti che potrebbero partire, abbiamo intervistato il Consigliere Gianluca Paolacci, che ringraziamo per la sua disponibilità.

Gianluca Paolacci: “Dobbiamo adoperare l’orologio a sei ore anche per introdurre i nostri bambini alla quotidianità, e alla storia di Cerveteri”
Gianluca Paolacci: “Dobbiamo adoperare l’orologio a sei ore anche per introdurre i nostri bambini alla quotidianità, e alla storia di Cerveteri”

Consigliere Paolacci, in cosa consiste la mozione sull’orologio a sei ore che è stata approvata nell’ultimo Consiglio comunale di Cerveteri?

“È stato approvato che l’Amministrazione di Cerveteri si impegna a interfacciarsi e a trattare con le autorità competenti per la definitiva ripartenza dell’orologio a sei ore di Cerveteri, e alla sua manutenzione ordinaria. Naturalmente l’impegno è anche quello di trovare qualcuno che lo carichi tutti i giorni.”

Le autorità competenti sono il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e le varie Soprintendenze?

“Certamente. Inoltre, abbiamo già individuato delle persone fisiche e delle associazioni che si sono resi disponibili a caricare l’orologio gratuitamente. E abbiamo anche trovato un possibile Temperatore. Anche lui lavorerà gratuitamente.”

Una volta selezionate le associazioni o i privati che caricheranno l’orologio, e il Temperatore, si dovranno organizzare, con la Sezione di Cerveteri-Ladispoli del GAR, dei corsi per la gestione e la manutenzione dell’orologio. Le ricordo che il GAR, grazie all’attuale Temperatore, Salvatore Baldani, si è impegnato a realizzare un piccolo corso, in video e su carta, destinato a chi dovrà caricare e manutenere l’orologio

“Assolutamente sì. A tempo debito organizzeremo questa formazione.”

Si sono già concordate delle scadenze?

“Quello che a me non piace sono le imposizioni. Da questa mozione non voglio far scaturire inutili polemiche. La maggioranza si è impegnata e io naturalmente vigilerò affinché questo avvenga. Io non pretendo che questo venga applicato domani o dopodomani. Ma nemmeno che venga applicato tra sei mesi. Non c’è una scadenza. Ma mi conosco. Io già lunedì prossimo chiamerò per chiedere a che punto stanno.”

Gianluca Paolacci: “Dobbiamo adoperare l’orologio a sei ore anche per introdurre i nostri bambini alla quotidianità, e alla storia di Cerveteri”
Gianluca Paolacci: “Dobbiamo adoperare l’orologio a sei ore anche per introdurre i nostri bambini alla quotidianità, e alla storia di Cerveteri”

Qualche euro per realizzare i manualetti e i video, pensa che potranno essere trovati?

“Secondo me sì. Anche considerando che l’idea è quella di inserirlo in un circuito turistico. La cosa importante da fare è di creare intorno a questo orologio una sinergia con i paesi limitrofi che posseggono anche loro un orologio a sei ore. Il nostro è il migliore, ma anche altri ne hanno. Possiamo creare una sorta di circuito per gli appassionati.”

Buona idea. Ha anche altri progetti in mente?

“Per me dovrebbe essere al centro di progetti per fare intervenire i ragazzi nella vita quotidiana. Se non creiamo interesse nei piccoli, questi ragazzi cresceranno e arriveranno a 17-18 anni senza sapere neanche chi è il loro Sindaco.Per questo motivo, per il Presepe vivente che stiamo organizzando al Sasso, ho proposto che fosse organizzato utilizzando i bambini. Perché un bambino, se parteciperà al Presepe, se ne ricorderà per tutta la vita di avere vissuto un’esperienzacosì bella. E, probabilmente, verrà attratto dalla quotidianità del Borgo e vorrà conoscerlo meglio. Se tiriamo fuori i bambini dalla quotidianità, siamo destinati a finire.”

Pensa di utilizzare l’orologio a sei ore allo stesso modo?

“Anche con l’orologio possiamo introdurre i bambini alla quotidianità e alla storia di Cerveteri. Potrebbe essere un’attrattiva per i bambini per capire meglio il passato della nostra città. Come funzionava l’orologio? Perché questo orologio serviva soprattutto ai contadini? Magari il contadino era il nonno… È un modo per fargli scoprire o riscoprire Cerveteri.”

Magari possiamo prevedere che in determinate occasioni o eventi, l’orologio torni a segnare le Ore Italiche. Quelle che prevedevano “la mezzanotte” nell’ora del tramonto. Quando per i contadini era ora di terminare i lavori perché non c’era più luce

“Assolutamente sì. Bisogna spiegare la funzione e l’utilità di questo orologio per capire meglio come si viveva una volta in questo paese.”