Il consigliere Lamberto Ramazzotti punta il dito contro l’approvazione dell’ampliamento del Lidl approvata dalla maggioranza del sindaco Pascucci
Ampliamento supermercato a Cerveteri, Ramazzotti: «Una furbata, l’atto non andava accolto» –

Un atto che così come è stato portato all’attenzione del consiglio comunale e successivamente votato, non doveva trovare accoglimento. Questo in sintesi il commento del consigliere comunale d’opposizione Lamberto Ramazzotti che ha puntato i riflettori sul modus operandi col quale, la maggioranza del sindaco Pascucci, ha votato ieri l’ampliamento del Lidl sulla Settevene Palo.
«L’ampliamento è stato consentito con una legge non che non c’entra nulla», ossia con il D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia che, all’articolo 14 (Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici) sancisce che “il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici generali è rilasciato esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del consiglio comunale, nel rispetto comunque delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 20 ottobre 1999, n. 490 e delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia”.
In sostanza, spiega Ramazzotti, per l’ampliamento dell’attività commerciale «è stato applicato un articolo valido per gli edifici di interesse pubblico», mentre in realtà l’iter burocratico da seguire sarebbe dovuto essere diverso: «Lidl ha finito le cubature disponibili sul suo terreno – ha spiegato – Per fare dunque l’ampliamento, avrebbe dovuto comprare il terreno adiacente», al quale costo si sarebbero dovuti aggiungere poi anche gli oneri di urbanizzazione, ossia i corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie (la legge Bucalossi), mentre la delibera approvata dalla massima assise cittadina, avrebbe invece esentato l’attività commerciale da tale adempimento.
Insomma, per consentire l’ampliamento del supermercato è stata utilizzata «una legge che non c’entra niente», «una furbata» e la cosa grave, per il consigliere d’opposizione è che «nessuno ha emesso un parere, nemmeno di legittimità», su quanto approvato.









