Cittàpolitica

Bracciano, Agresti: “Voglio entrare in consiglio comunale per attenzionare i problemi del quartiere Montebello e di tutta la città”

“Non per farmi amici o adulare qualche potente, ma per lottare per il bene di chi non ha forza”

Bracciano, Agresti: “Voglio entrare in consiglio comunale per attenzionare i problemi del quartiere Montebello e di tutta la città”

“Carissimi amici reali e virtuali, avevo inizialmente declinato la proposta di candidarmi a consigliere comunale nella mia cittadina di residenza, Bracciano.

Bracciano, Agresti: "Voglio entrare in consiglio comunale per attenzionare i problemi del quartiere Montebello e di tutta la città"
Bracciano, Agresti: “Voglio entrare in consiglio comunale per attenzionare i problemi del quartiere Montebello e di tutta la città”

Tuttavia le insistenze del candidato sindaco di mia fiducia, Marco Crocicchi (senza nulla togliere agli altri candidati, alcuni di valore) per la lista “Una Costituente per Bracciano”, ed il parere favorevole del “Comitato di quartiere di Montebello” mi hanno spinto a partecipare ancora una volta a questa competizione elettorale per cercare di entrare in Consiglio Comunale e portare alla attenzione del Comune quali siano i problemi del quartiere in cui risiedo, ma anche con la volontà, più in generale, non solo di dare voce alle esigenze di tutti i quartieri di Bracciano, ma soprattutto alle necessità dei più deboli e di chi non può votare: i ragazzi ed i bambini ai quali, per il mio lavoro, sono vicino”.

Bracciano, Agresti: “Voglio entrare in consiglio comunale per attenzionare i problemi del quartiere Montebello e di tutta la città”

Così il dirigente scolastico Riccardo Agresti che aggiunge:

“Questo post non è per farmi pubblicità dalla mia pagina social personale, ma per chiarire ancora una volta, a chi non comprenda il diverso significato fra fare “Politica” e fare “politica”, quale sia il senso di fare politica. Come ho sempre chiarito, io non faccio “politica”, cioè non sono al servizio di alcun partito, né mi vendo al miglior offerente, e non ho tessere in tasca, anche se ovviamente ho le mie idee da cittadino.

Tuttavia, sappiamo bene che chiunque di noi fa “Politica” con il proprio agire, con il proprio esempio, in quanto tutti noi viviamo in una “Poleis”, una società, una comunità in cui ciascuno dipende da tutti gli altri”.

“Gli stessi social – aggiunge -rappresentano una poleis virtuale e permettono una sorta di influenza reciproca come in una vera agorà. Infatti ciascuno di noi interagisce con gli altri in ogni momento della propria vita: noi influenziamo, siamo influenzati e prendiamo decisioni in base alle informazioni che interpretiamo, chi meglio chi peggio, in base alle conoscenze culturali che abbiamo”.

“Francamente parlando, personalmente non ho alcuna velleità. Dubito di ricevere qualche voto perché una persona come me, che “non le manda a dire” e non risparmia critiche a nessuno (soprattutto agli amici perché le critiche permettono di migliorare); una persona come me che, a proposito di amici, ne ha tantissimi, ma nessuno “potente” o tale da gestire pacchetti di voti; una persona come me che bada agli interessi dei più deboli, non è persona che possa stimolare ad essere votato. Credo però anche che non sia corretto tirarsi indietro se qualcuno ci chiede di aiutare chi abbia bisogno e questo è e sarà sempre il mio unico obiettivo”.

“Per questo motivo – conclude – mi presento alle prossime comunali di Bracciano: non per farmi amici o adulare qualche potente, ma per lottare per il bene di chi non ha forza. Io non confonderò ciò che è “Politica” (che tutti i cittadini intelligenti comunque svolgono in ogni istante della loro vita), con il senso della “politica” (che fa sì che si confonda il diritto con il favore). Io continuerò a fare ciò in cui credo: difendere e dare voce ai più deboli”.