Il Pontefice è stato sottoposto a un’operazione al polmone destro presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. L’intervento si è concluso senza complicazioni. Ora l’attenzione è rivolta al decorso postoperatorio e ai successivi controlli clinici.
Papa Leone XIV ricoverato al Gemelli: si è concluso positivamente l’intervento chirurgico –
Si è concluso positivamente l’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto Papa Leone XIV nel pomeriggio di martedì 13 ottobre presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma. Il Pontefice, ricoverato per l’asportazione di un nodulo polmonare individuato durante alcuni controlli medici, ha affrontato un’operazione di chirurgia toracica che, secondo le informazioni diffuse, non ha fatto registrare complicazioni.

L’intervento, durato circa 90 minuti, ha richiesto una permanenza complessiva in sala operatoria di circa tre ore. Dopo il risveglio dall’anestesia e un periodo di osservazione, il Santo Padre è stato trasferito nella propria stanza al decimo piano del Policlinico Gemelli, dove è iniziata la fase di recupero postoperatorio.
Il Papa era arrivato al Gemelli alle 13.07 di martedì 13 ottobre, dopo essere partito in automobile dal Vaticano. Ad attenderlo, rappresentanti della direzione ospedaliera e numerosi fedeli. Il Pontefice, apparso sereno, è stato accolto dal presidente della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Franco, dal direttore generale Daniele Piacentini e dal direttore sanitario Andrea Cambieri.
L’operazione è stata eseguita dall’équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora. Per ottenere un’asportazione chirurgica radicale della lesione, i medici hanno rimosso il lobo inferiore del polmone destro attraverso una tecnica videoassistita. L’esame istologico effettuato durante l’intervento avrebbe confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare, una forma di tumore maligno già sospettata sulla base degli accertamenti preoperatori.
Secondo quanto riportato nel bollettino medico, diffuso dal dottor Luigi Carbone, medico personale del Pontefice, e dal professor Margaritora, l’intervento si è concluso senza complicanze. All’operazione hanno partecipato diversi specialisti del Policlinico Gemelli, tra cui la professoressa Elisa Meacci, la dottoressa Maria Teresa Congedo e il dottor Leonardo Petracca Ciavarella. L’équipe anestesiologica comprendeva il professor Massimo Antonelli e i dottori Giovanni Punzo e Giuseppe Bello.
La notizia delle condizioni di salute del Pontefice era stata comunicata dallo stesso Leone XIV domenica 11 ottobre, al termine della preghiera dell’Angelus. Il Papa aveva spiegato che gli accertamenti avevano evidenziato un nodulo circoscritto, individuato in una fase iniziale, e che i medici avevano consigliato di procedere con un intervento chirurgico.
La decisione di sottoporsi rapidamente all’operazione è stata accompagnata dalla volontà di affrontare il problema senza rinviare eccessivamente gli impegni pastorali. La Santa Sede avrebbe comunque disposto la sospensione delle udienze fino al 20 ottobre, per consentire al Pontefice un adeguato periodo di riposo e recupero postoperatorio. La ripresa delle attività dipenderà dall’evoluzione delle condizioni cliniche e dalle valutazioni dell’équipe medica.
Durante le ore del ricovero, numerosi fedeli si sono raccolti in preghiera per la salute del Santo Padre. Nella cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli è stata organizzata la recita del Rosario, presieduta dal cardinale Baldo Reina, vicario generale per la Diocesi di Roma, quale segno di vicinanza e affetto della comunità ecclesiale.
L’attenzione resta ora concentrata sul decorso postoperatorio e sui successivi controlli medici. Il buon esito dell’intervento rappresenta un primo elemento rassicurante, pur nella necessità di attendere ulteriori valutazioni cliniche e oncologiche. La riuscita dell’operazione, infatti, costituisce soltanto la prima fase di un percorso che richiederà un attento monitoraggio delle condizioni generali del Pontefice.
Ancora una volta il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, struttura che nel corso dei decenni ha accompagnato momenti particolarmente delicati della salute dei Pontefici, torna al centro dell’attenzione internazionale. Un legame storico, quello tra il Vaticano e l’ospedale romano, che ha visto il Gemelli protagonista nell’assistenza sanitaria a diversi successori di Pietro.
Per Papa Leone XIV si apre adesso la fase della convalescenza, accompagnata dall’affetto dei fedeli e dall’auspicio di una pronta ripresa delle attività. Il primo dato positivo riguarda il risultato chirurgico: l’intervento si è concluso senza complicazioni immediate e il Pontefice ha superato regolarmente la fase successiva all’operazione.








