Cerveteri

Orsomando a Ferri: “Sulla viabilità davanti l’uscita della caserma dei Vigili del Fuoco ci sono stati ritardi e rischi evitabili”





Orsomando a Ferri: “Sulla viabilità davanti l’uscita della caserma dei Vigili del Fuoco ci sono stati ritardi e rischi evitabili”

Orsomando a Ferri: “Sulla viabilità davanti l’uscita della caserma dei Vigili del Fuoco ci sono stati ritardi e rischi evitabili”

Prosegue il botta e risposta tra il Vicesindaco Riccardo Ferri e il consigliere Orsomando sul tema della viabilità da modificare per garantire un’uscita secondaria sicura alla caserma dei Vigili del Fuoco di Marina di Cerveteri. Dopo le recenti dichiarazioni del Vicesindaco, oggi è arrivata una nuova replica del Consigliere. Che torna ad attaccare sulla gestione della viabilità nel tratto interessato. Orsomando contesta innanzitutto il giudizio espresso da Ferri, che lo avrebbe definito “impreparato”. E lo invita a riportare il confronto su un piano istituzionale, lontano dalle polemiche personali.

Orsomando a Ferri: “Sulla viabilità davanti l’uscita della caserma dei Vigili del Fuoco ci sono stati ritardi e rischi evitabili”. Ricordando come la prima segnalazione di criticità da parte dei Vigili del Fuoco alla Polizia Locale risalirebbe al 19 dicembre scorso. Da qui il dubbio che i ritardi denunciati possano aver esposto la cittadinanza a rischi evitabili. Anche perché l’attuale assetto della viabilità, secondo Orsomando, potrebbe non garantire ancora la piena sicurezza per i mezzi di soccorso.

Nel suo intervento, Orsomando punta poi il dito contro il cambio di orientamento del Comando di Polizia Locale sul doppio senso di marcia. Una prima posizione negativa, motivata con la tutela della pista ciclabile e della sicurezza scolastica, sarebbe infatti stata rivista solo a ridosso della diffida formale inviata al Sindaco e alla giunta. Secondo il consigliere, se questa ricostruzione fosse confermata, ci si troverebbe di fronte a una gestione amministrativa più reattiva che preventiva. Con un iter andato avanti per quasi due mesi, e senza una soluzione ancora definitiva e trasparente.

In chiusura, Orsomando allarga il fronte politico della polemica. E chiama direttamente in causa Ferri, invitandolo a chiarire quanto sostenuto dal capogruppo di maggioranza a proposito di presunti “personaggi” che terrebbero in ostaggio il Consiglio comunale con logiche di ricatto o interessi personali. Per il consigliere, in una democrazia matura è necessario fare nomi e cognomi.