Non accennano a placarsi i danni provocati dalle recenti mareggiate lungo il litorale di Ladispoli e Cerveteri. Particolarmente critica la situazione della Palude di Torre Flavia, dove il libeccio ha cancellato ampi tratti di spiaggia e compromesso il sistema dunale. «La spiaggia praticamente è scomparsa – spiega Corrado Battisti, responsabile del sito – l’argine realizzato poco prima è stato distrutto e l’acqua marina sta entrando nello stagno».

A preoccupare maggiormente è il rischio di contaminazione tra acqua salata e dolce, con gravi conseguenze per l’ecosistema. Danneggiate anche le strutture in legno e la recinzione di sicurezza, mentre il Sentiero dei Pescatori risulta fortemente ridotto.
I “Custodi della Palude di Torre Flavia” richiamano l’urgenza di un cambio di paradigma nella gestione delle coste, sottolineando come l’erosione sia uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici. Pur in presenza di interventi di ripascimento morbido, i volontari chiedono una collaborazione concreta tra tutti gli enti competenti per proteggere l’oasi con soluzioni sostenibili, che limitino il consumo di suolo e favoriscano una gestione dinamica del litorale.









