Ladispoli, torna l’allarme al Cerreto per i furti di marmitte catalitiche. Due denunce ai Carabinieri.
Nelle ultime notti sono tornati i furti di marmitte catalitiche nel quartiere Cerreto. Un filone specializzato che si lega al mercato nero dei componenti auto. Non è tanto la marmitta in sé a fare gola, quanto i metalli preziosi contenuti al suo interno. In particolare, platino, palladio e soprattutto rodio. Proprio il rodio viene indicato con valutazioni che possono arrivare intorno ai 260 euro al grammo. Mentre il platino e il palladio oscillano, a seconda del periodo, tra i 30 e i 40 euro al grammo.

Secondo alcune valutazioni, da una sola marmitta rubata, i ladri possono ricavare fino a tre grammi di metalli pregiati. Che poi destinano ai a canali di rivendita clandestini, collegati anche a settori come elettronica e odontoiatria. Con guadagni che possono arrivare a migliaia di euro.
Il modus operandi con il quale normalmente operano i ladri di marmitte è rapido e tutto sommato semplice. Basta un crick, pochi minuti di lavoro in una zona decentrata, poco illuminata o isolata, e il pezzo viene smontato e portato via. Per chi subisce il furto, oltre al danno economico, restano vetture danneggiate e le necessarie riparazioni in officina.

A lanciare l’allerta è Roberto, un residente del Cerreto. “Stanno girando di notte per rubare le marmitte alle auto nel quartiere del Cerreto”. Al momento risultano già due denunce presentate alla caserma dei Carabinieri.
Ma questo fenomeno non è nuovo. Anni fa i carabinieri arrestarono due malviventi mentre tentavano di smontare una marmitta nella zona di Caere Vetus..
E il quadro dei furti alle auto, nel territorio, non si limiterebbe ai catalizzatori. A novembre, il titolare di un’officina locale avrebbe segnalato l’arrivo di diverse auto di grossa cilindrata cannibalizzate. Per ricavare fari, volanti multifunzione completi di comandi elettronici e centraline. Tutta refurtiva destinata al mercato parallelo del ricambio usato.









