I fogli compilati in ogni loro parte saranno consegnati sabato 2 marzo in Piazza Rossellini a Ladispoli dalle 10 alle 13
Ladispoli, rifiuti zero: ”Una firma per l’ambiente e per il paesaggio” – Ric. e pubb.
Cari amici, ancora una volta siamo costretti a combattere per impedire che le nostre zone diventino luoghi idonei ad ospitare grandi impianti per il trattamento dei rifiuti urbani.
Pizzo del Prete è di nuovo indicata come zona potenzialmente adatta a questo tipo di impiantistica.
Insieme ad altri comitati abbiamo deciso di percorrere la strada della tutela del paesaggio: dal momento che il Piano Rifiuti del Lazio esclude esplicitamente la possibilità di realizzare interventi per la lavorazione o lo stoccaggio di rifiuti urbani nelle aree vincolate dall’ art. 136 del D.lgs 42/2004, abbiamo deciso di lanciare una Petizione Popolare al Ministero dei Beni Archeologici e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) affinché riconosca tutto il territorio – già sottoposto al vincolo del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR) fino a includere il sito Unesco della Banditaccia – dichiarandolo “di notevole interesse pubblico” ai sensi dell’art.136 del decreto Legge 42/2004.
Le zone potenzialmente adatte all’istallazione di impianti di trattamento rifiuti “dette zone bianche” si trovano infatti all’interno di un territorio da sempre contrassegnato da un’economia che, nell’agricoltura, nella zootecnia e nel turismo, ha trovato le sue fonti di reddito e di lavoro – tant’è che è stata avviata la richiesta per l’istituzione del Biodistretto.
Un paesaggio agrario di alto pregio ambientale e naturalistico, ma anche ricco di depositi e siti archeologici in parte già vincolati, che vanno dal periodo etrusco per arrivare fino agli anni 20 e 30 del secolo scorso.
Solo per nominarne qualcuno, ricordiamo i tracciati di strade etrusche e romane, le domus e le ville romane, la stazione di posta di Palidoro, i borghi di Tragliata, Tragliatella e Castel di Guido, i castelli come quello di Torrimpietra, le Torri di avvistamento fino ai paesaggi e ai casali delle bonifiche, le tracce di insediamenti varie epoche presenti nella zona di Castel Campanile, ecc.
COSA VI CHIEDIAMO?
Di promuovere la raccolta delle firme e di fare il passa parola, di far firmare chiunque.
I fogli compilati in ogni loro parte e firmati andranno consegnati sabato 2 marzo in Piazza Rossellini a Ladispoli dalle 10 alle 13 nel corso di un evento di cui vi informeremo nei prossimi giorni”.
In una nota, il presidente del CRZL Marina Cozzi









