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Ladispoli, lo sport che unisce: successo per la prima giornata di autodifesa personale inclusiva in ricordo di Giuliano Falcioni

Ladispoli, lo sport che unisce: successo per la prima giornata di autodifesa personale inclusiva in ricordo di Giuliano Falcioni –

Sabato 31 gennaio, il Palazzetto dello Sport “A. Sorbo” ha ospitato la prima giornata di autodifesa personale inclusiva, un evento intenso e partecipato che ha rappresentato non solo un momento sportivo, ma soprattutto un forte messaggio di coesione e condivisione per l’intera comunità. La giornata è stata dedicata al ricordo del Maestro Giuliano Falcioni, figura amatissima, la cui passione, visione e umanità continuano a vivere attraverso le persone e i progetti che ha ispirato.

“Giuliano non è più fisicamente tra noi, ma la sua eredità resta viva: il desiderio di abbattere barriere, visibili e invisibili, e di costruire spazi in cui ognuno possa sentirsi accolto, rispettato e parte attiva della comunità. Lo sport, in questo contesto, si è confermato non solo disciplina fisica, ma vera e propria filosofia di vita, capace di unire e di trasmettere valori autentici”. Lo ha dichiarato Marco Cecchini, delegato del Comune di Ladispoli alla comunità sorda.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Ladispoli, una città che sa ascoltare”, nato con l’obiettivo di rendere la città sempre più inclusiva. Un impegno concreto portato avanti del delegato Cecchini insieme a Valentina Manca, volto non solo al superamento delle barriere architettoniche, ma soprattutto a dare voce a chi troppo spesso resta inascoltato, offrendo strumenti reali di partecipazione e integrazione. Un percorso reso possibile grazie al sostegno del Sindaco Alessandro Grando e dell’Amministrazione Comunale.

“Un sentito ringraziamento – ha proseguito Cecchini – va a tutte le realtà e alle persone che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento: l’Ambasciatore dell’Accessibilità Daniele Turis, Cinzia Rocchi per il progetto “Amazzoni”, Marco Catalano del Centro Sportivo “La Palma”, Daniele Niccoli, Laura Spadoni, Adriana Contessi, gli allievi che portano avanti gli insegnamenti di Giuliano, Federico Dell’Anno, campione mondiale di Grappling, Antonio Campagna, campione mondiale di Kickboxing, e i maestri del team Karate Massimo Conti e Simone D’Acri”.

Particolarmente toccante l’intervento di Carmine Di Giulio, Presidente dell’Associazione “A Un Passo da Te”, che ha illustrato il valore dello sport come strumento di crescita, incontro e inclusione per i ragazzi con autismo, grazie anche a iniziative come quella di sabato e alle attività della palestra Gym Ladispoli.

“Un pensiero speciale va ai ragazzi in sedia a rotelle, come Sing e Gianluca Calabrò, esempio concreto di forza, determinazione e inclusione, con i quali continuerà un percorso di collaborazione per rendere Ladispoli una città sempre più accessibile e attenta. Grazie alle Volontarie Interpreti LIS Michela Mazzelli e Daniela Giangreco Marotta, all’Assessore alle Politiche Sociali Gabriele Fargnoli e al Consigliere Comunale Stefano Fierli per la loro presenza e i saluti istituzionali. Il lavoro da fare è ancora molto – sottolinea Cecchini in conclusione -, ma con una rete solida di persone, competenze e sensibilità, e con l’ascolto come primo passo verso l’inclusione, nulla è impossibile. Un ringraziamento finale a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e, in modo particolare, a Valentina Manca, colonna portante di questo progetto e della visione che lo anima”.