La mareggiata dei giorni scorsi ha danneggiato gli stabilimenti sul lungomare Regina Elena
Ladispoli, il mare avanza verso gli stabilimenti –
Alghe, rami secchi, addirittura la carcassa di un cinghiale trascinato dalla corrente.

La mareggiata del fine settimana, che ha accompagnato l’ondata di maltempo che si è abbattuta sul litorale, non risparmia nemmeno le spiagge ladispolane.
Numerose le alghe trascinate dalla corrente a riva che hanno trasformato le spiagge in piccole discariche.
La furia del mare non ha risparmiato nemmeno gli stabilimenti balneari del lungomare Regina Elena, dove le strutture in legno sono state raggiunte dall’acqua salata, danneggiandole.
Una situazione che si protrae purtroppo ormai da tempo.
La furia del mare, ormai da qualche anno, purtroppo, sta facendo diminuire sempre di più la porzione di arenile a disposizione.

A via Roma, le spiagge presenti tra le barriere frangiflutti, sono ormai quasi del tutto sparite, consentendo solo a poche decine di persone di rifugiarvisi durante le calde giornate estive per godere di un po’ di sole e brezza marina.
La forte mareggiata dello scorso anno, aveva già causato, inoltre, diversi problemi agli stabilimenti balneari, non risparmiando nemmeno quelli del lungomare centrale, con le strutture in legno colpite dalla mareggiata.
Proprio domenica, a parlare di erosione, dalle colonne del nostro giornale, era stato il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando.
Il primo cittadino aveva spiegato come l’amministrazione, una volta avuta conferma del finanziamento regionale, ha deciso di rimodulare il progetto anti erosione per andare a coprire una porzione molto più ampia di costa.
Mentre infatti inizialmente il progetto prevedeva la realizzazione di barriere soffolte da Torre Flavia al Vaccina, ora, con il nuovo studio si potrà procedere alla realizzazione di una barriera, con materiali diversi, che arrivi fino al Sanguinara.

Contemporaneamente, con la realizzazione di un sabbiodotto, che permetterà di prelevare la sabbia dai bacini dei due fossi che attraversano la città, il comune procederà anche al ripascimento delle spiagge, con l’originaria sabbia nera, che arriva proprio dai due fossi.
Si tratta però di un progetto complesso per la cui realizzazione, purtroppo bisognerà attendere ancora. Le prime fasi operative, infatti, potrebbero vedere la luce solo nel 2021.
Intanto, la furia del mare, nei giorni scorsi ha restituito anche la carcassa di un cinghiale, prontamente recuperata e smaltita dalle guardie ambientali, di concerto con la polizia locale e i veterinari della Asl subito giunti sul posto.
Danni, causati probabilmente dal vento anche in centro città.
A via Bordighera, nei pressi dell’ex bocciodromo, un palo della luce è caduto proprio tra due veicoli in sosta danneggiandoli. Per fortuna non si sono registrati feriti.









