Il vicesindaco e assessore al demanio marittimo Pierpaolo Perretta: «Necessarie risposte concrete anche in termini economici a un problema che deve essere affrontato strutturalmente e che non può gravare unicamente sulle tasche dei cittadini di Ladispoli»
Ladispoli, esondazione dei fossi e rifiuti: il Comune bussa alla Pisana –
Le esondazioni dei fiumi sono sempre più eventi ordinari, soprattutto nella stagione invernale, e non si può far finta di non vedere i disagi che questi causano.
A cominciare dall’arrivo sulle spiagge di rifiuti indifferenziati e in particolar modo di tronchi d’alberi, anche di dimensioni importanti, e canne.

A puntare i riflettori sulla situazione che ormai da anni investe la costa ladispolana sono da un lato i gestori degli stabilimenti balneari chiamati a raccolta per procedere alla pulizia in prossimità dei propri stabilimenti, e dall’altra parte il vice sindaco e assessore al demanio marittimo Pierpaolo Perretta che grazie all’onorevole Fabrizio Ghera (FdI) ha ottenuto un incontro in Regione per esporre la problematica: «Il Comune di Ladispoli e i suoi cittadini non possono farsi carico dei costi di pulizia relativamente a un problema non causato da loro».
In sostanza: la foce dei fossi Vaccina e Sanguinara è l’approdo per rifiuti di ogni tipo proveniente dal fiume che attraversa diversi Comune e zone. Mancando la manutenzione a monte, a valle si riversano i problemi.
Bisogna dunque intervenire alla fonte per eliminare il problema o optare a strategie atte a salvaguardare, economicamente, i Comuni che a valle subiscono i danni ambientali.
Costi che per il Comune di Ladispoli si aggirano intorno ai 65/70mila euro.
Una somma non di poco conto che va a ricadere sui cittadini, anche perché «si tratta di spese non previste nel contratto di igiene urbana sottoscritto – ha spiegato Perretta a Cambia il Mondo – e per i quali vanno rinvenuti i fondi».
Intanto nelle prossime settimane si procederà con la pulizia delle spiagge ma contemporaneamente si continuerà a bussare alla Pisana «per ottenere delle risposte concrete anche in termini economici ad un problema che deve essere affrontato strutturalmente e che non può gravare unicamente sulle tasche dei cittadini di Ladispoli»









