Cittàpolitica

Ladispoli Attiva: “Grando accentra il potere e premia il trasformismo nella nuova giunta”





Ladispoli Attiva:”È questo il Grando Cambiamento che il sindaco voleva portare in città nel 2017 quando riservava critiche esacerbate a quello stesso Pierini che adesso è suo fedele alleato? “

Ladispoli Attiva reagisce alla nomina della nuova giunta del Grando bis, riceviamo e pubblichiamo:

Il trasformismo politico è una malattia endemica del nostro paese e, purtroppo, Ladispoli non fa eccezione. Poi ci si lamenta che un cittadino su due non va più a votare.

Ieri è stata annunciata la nuova giunta che tra le sue fila annovera Marco Pierini, ex candidato sindaco del fronte progressista (sic!) ed antagonista di Grando nel 2017; il consulente del lavoro Foschi, candidato consigliere del Pd sempre di cinque anni fa; e la maestra Frappa, consigliera di maggioranza dell’ultima amministrazione Pascucci.

Lo avevamo detto in campagna elettorale che il Grando Cambiamento sbandierato per 5 anni in città non fosse altro che una grande continuità con il passato, un patto d’acciaio (o di cemento se preferite) tra la destra storica e quella fitta rete di interessi politici ed economici che da decenni influenza ogni scelta strategica per Ladispoli. In sostanza un chiaro esempio di “gattopardismo”, ossia un atteggiamento di apparente innovazione e discontinuità che in realtà nasconde il fine di mantenere dei vecchi privilegi propri di un gruppo dominante.

Ladispoli Attiva lamenta una giunta Grando troppo "di sinistra"
Ladispoli Attiva lamenta una giunta Grando troppo “di sinistra”

Non è allora un caso che molti dei grandiani della prima ora non siano stati riconfermati in questa giunta. Forse perché, per maggiore coerenza e onestà intellettuale, hanno osato criticare il super sindaco (che ormai in fase egotica si è assegnato 3 pesanti deleghe) ritenendo ormai questo progetto qualcosa di indigeribile.

Crediamo, però, che la scelta del sindaco Grando di riservarsi tre importanti deleghe – bilancio e tributi, politiche sociali ed urbanistica – unitamente ai lunghi tempi impiegati per costruire la squadra che amministrerà la città sia in realtà un segno di grande debolezza: poche figure di fiducia a cui affidare gli incarichi e una squadra poco coesa motivata solo da sottili giochi di equilibrio necessari per arrivare compatti (?) alle elezioni politiche e regionali che si terranno nel 2023.

È questo il Grando Cambiamento che il sindaco voleva portare in città nel 2017 quando riservava critiche esacerbate a quello stesso Pierini che adesso è suo fedele alleato?

Noi abbiamo un’altra idea di città, discontinua con questi metodi e con chi passa dall’opposizione alla maggioranza con tale disinvoltura; e quanto abbiamo visto in queste ore non fa altro che confermare che la nostra scelta di campo sia quella giusta. Stiamo già lavorando alla costruzione di un’ampia opposizione e continueremo a farlo nei prossimi mesi per far crescere l’alternativa a questa Grando Ammucchiata.