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Ladispoli, Ardita: “niente IMU per i terreni non convertiti in edificabili”





Il Presidente della Commissione Urbanistica si scaglia contro la mancata risoluzione dell’annoso problema dei terreni non accatastati come edificabili dopo la conversione del PRG

Ladispoli, Ardita: “niente IMU per i terreni non convertiti in edificabili” –

“Convocherò subito una commissione urbanistica per capire quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale”, dichiara Giovanni Ardita (FdI), presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Ladispoli.

“Dopo quasi 4 anni di amministrazione locale, corre obbligo per la nostra Amministrazione Comunale di valutare la sospensione delle tasse ingiuste “IMU” versate dai proprietari e dei cittadini che pagano una trasformazione urbanistica delle loro terre mai avvenuta”.

“È assurdo – prosegue Ardita –, che con la varante generale al Piano Regolatore del 2010, e, con le modifiche apportate in seguito, ed approvate nella nostra consigliatura nel 2019, si continui a chiedere ‘illegittimamente’ dei soldi” per cambi di destinazione d’uso mai avvenuti.

Ardita sottolinea come questa sia un’opinione sua, sottoscritta anche dal capo gruppo Raffaele Cavaliere di FDI del Comune di Ladispoli.

La variante al PRG

“Non basta una variante generale – aggiunge – perché con essa non si posso utilizzare diversamente i terreni, perché il loro uso è determinato dall’accatastamento e per tanto le tasse devono essere pagate per il valore che risulta dai dati catastali e non da varianti che non sono state approvate dalla Regione Lazio”.

“Mi sono espresso più volte sull’iter seguito, sia della precedente amministrazione e sia su questa attuale – prosegue Aridita –. Non ritengo corretta la procedura della Variante Generale”.

“La variante generale del PRG andava sovrapposta al PTPR e PTPG della vecchia Provincia di Roma e attuale Area Metropolitana, in quanto tutto quello che è stato inserito nella variante generale sarà respinto per i vincoli ambientali ed agricoli che già nella stesura iniziale andavano presi in considerazioni”.

“In poche parole si lascia intendere che con la variante generale si possano realizzare e poter fare delle strutture ricettive e turistiche o impianti sportivi, e poi ti accorgi che quelle aree per il PTPR dell’Area Metropolitana sono aree agricole di pregio e aree sottoposti a vincoli ambientali”.

Poi l’attacco all’Amministrazione

“Sono stanco che l’Amministrazione vada avanti a colpi di improvvisazione in alcuni settori, e soprattutto in un settore delicato come l’urbanistica”, dice.

“Perché a tutt’oggi le osservazioni non sono nemmeno discusse in commissione urbanistica, e ancor di più si ritiene obbligatorio il passaggio della variante generale in VAS alla Regione Lazio, passaggio urbanistico che a tutt’oggi non è stato fatto”, si domanda.

“Ritengo importante far convocare al più presto una commissione urbanistica apposita in quanto dall’11 marzo del 2010 ricorrono 11 anni nei quali si è preteso il pagamento “ingiusto” delle tasse ai piccoli proprietari agricoli dove sono state date false speranze di potersi costruire una casa”.

“Nella seduta della commissione urbanistica dovremmo valutare se sospendere immediatamente le tasse pagate nei terreni agricoli che con l’approvazione del PRG in Consiglio Comunale hanno avuto una trasformazione fantasma del loro terreno agricolo in residenziale”.

“Il grande cambiamento sta in questo, se le precedenti amministrazioni hanno fatto pagare una trasformazione urbanistica di terreni agricoli in edificabile con una variante generale fasulla, noi non possiamo seguire lo stesso esempio, e dobbiamo interrompere questa “frode” nei confronti dei cittadini, che pagano tasse ingiustamente che non dovranno essere assolutamente chieste fino a quando sarà concluso l’iter di approvazione della variante generale del PRG”, conclude il presidente della Commissione Urbanistica.