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Guerra in Iran, già 1,3 miliardi di danni climatici in due settimane





Studio internazionale: emissioni di CO₂ pari a un milione di auto. Se il conflitto dura un anno, impatto come 84 Paesi

Guerra in Iran, già 1,3 miliardi di danni climatici in due settimane –

Non solo vittime e distruzioni materiali: la guerra in Iran presenta già un pesante conto ambientale. Secondo uno studio condotto da ricercatori internazionali, nelle prime due settimane di conflitto i danni climatici superano 1,3 miliardi di dollari, con un livello di inquinamento paragonabile a quello prodotto da un milione di automobili a benzina.

L’analisi, realizzata dalla Queen Mary University di Londra, dalla Lancaster University e dal Climate and Community Institute, evidenzia come tra il 28 febbraio e il 14 marzo siano state generate oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO₂). Un dato significativo: si tratta di emissioni superiori a quelle prodotte in un anno intero da un Paese come l’Islanda.

A determinare questo impatto sono soprattutto le operazioni militari e gli attacchi alle infrastrutture energetiche, in particolare impianti petroliferi e depositi di carburante. A ciò si aggiungono le conseguenze indirette, come il traffico marittimo deviato o bloccato nell’area del Golfo Persico, che contribuisce ulteriormente alle emissioni.

Lo studio mette in guardia anche sugli scenari futuri: se il conflitto dovesse protrarsi per un anno, le emissioni complessive potrebbero raggiungere 131 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Un livello paragonabile a quello di un’economia fortemente dipendente dai combustibili fossili, come il Kuwait, o addirittura alla somma delle emissioni degli 84 Paesi meno inquinanti del pianeta.

Il dato evidenzia un aspetto spesso sottovalutato delle guerre moderne: l’impatto ambientale su scala globale. Oltre alla crisi umanitaria e geopolitica, il conflitto in Medio Oriente rischia infatti di aggravare ulteriormente la crisi climatica, con effetti che si estendono ben oltre i confini dell’area interessata.