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Civitavecchia, chiesto il ritiro della delibera regionale sul biodigestore





La Maggioranza: “Responsabilità politica di Pd e M5S in Regione e nel Comune per non aver fermato il progetto per tempo”

Civitavecchia, chiesto il ritiro della delibera regionale sul biodigestore –

Il Comune di Civitavecchia ha discusso giovedì sulla questione del digestore di rifiuti previsto nel territorio della città tirrena dalla Regione Lazio.

L’obiettivo che il Comune sarebbe riuscito a raggiungere, quantomeno in parte, è stato accertare le responsabilità della delibera regionale.

Un passo ritenuto fondamentale “per proseguire con maggiore chiarezza la battaglia contro un progetto scellerato e che va rigettato”.

“Prima di iniziare la battaglia unitaria – si legge nella nota ufficiale di Maggioranza – è il caso di ribadire alcuni concetti semplici e fattuali.

Non ci sono dubbi sul fatto che la responsabilità politica di non aver fermato prima questo progetto sia della maggioranza Pd-M5s che governa la Regione Lazio, che poi in consiglio comunale a Civitavecchia è l’opposizione.

Sono peraltro le stesse responsabilità politiche formali e sostanziali che si ripetono nel caso del parere positivo alla commissione Via sul progetto a gas a Torre Valdaliga Nord.

E se è vero (ma non lo è) che la politica non governa questi processi, allora il presidente Zingaretti e qualche suo assessore avevano poco da pavoneggiarsi nell’annunciare la notizia, smentita dai documenti, dell’abbandono dello stesso progetto a gas.

Ora che i campi sono chiari, che il punto fermo lo abbiamo messo, cercheremo la soluzione: ad esempio l’annullamento in autotutela degli atti chiesto dal sindaco Tedesco”.

Il comunicato si conclude con una battuta al vetriolo sul fatto che “chi è stato fino ad ora parte del problema eviti di farci lezioni”.