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A Torre Flavia, a marzo, torna l’inanellamento degli uccelli migratori. Uno spettacolo pubblico dal vivo per grandi e bambini





L’intervista a Corrado Battisti, il naturalista referente Palude di Torre Flavia, che ci spiega come partecipare

di Giovanni Zucconi

A Torre Flavia, a marzo, torna l’inanellamento degli uccelli migratori. Uno spettacolo pubblico dal vivo per grandi e bambini

Avevo letto, quasi per caso, che per tutto il mese di marzo, nel Monumento naturale della Palude di Torre Flavia, si svolgerà l’operazione di inanellamento degli uccellini che transitano in quella zona.

A Torre Flavia, a marzo, torna l’inanellamento degli uccelli migratori. Uno spettacolo pubblico dal vivo per grandi e bambini

Ma questa notizia mi diceva poco. Quali uccelli venivano inanellati? E perché? Per avere le risposte a queste domande, e a tante altre, abbiamo chiesto un’intervista a Corrado Battisti, il naturalista referente Palude di Torre Flavia. Che gentilmente ce l’ha concessa.

Abbiamo scoperto che questa operazione si svolge ormai da 25 anni e, soprattutto, che è un “evento” pubblico. Aperto a tutti. Soprattutto ai bambini.

Nell’intervista, Corrado Battisti, ci ha raccontato la scienza dietro a quell’anellino leggerissimo messo sulla zampina di un uccellino. Come una targa minuscola che poi, chissà dove, qualcuno potrà rileggere.

Partiamo dall’inizio. Che cos’è, in concreto, l’inanellamento?

“In pratica funziona così. Tutti gli anni ci sono delle migrazioni in primavera e in autunno. In primavera partono dall’Africa, e vanno verso il nord Europa. In autunno gli uccelli si muovono dal nord Europa, se ne ritornano in Africa, passando sempre da noi.

E sia all’andata che al ritorno, passano sempre sopra Torre Flavia? È lì che li aspettate per l’inanellamento?

“Certo. Nel mondo, in Europa, in Italia c’è una rete di stazioni: si chiamano “nodi di inanellamento”. Sono punti dove dei ricercatori mettono le reti, e catturano questi piccoli uccelli. Che sono tutti passeriformi. Sono coinvolte oltre 150 specie. A ognuno si mette un anellino piccolino, leggerissimo, che non gli dà fastidio, su una zampina. Sull’anellino c’è una sorta di targa. C’è scritto “Italia” e un codice alfanumerico.”

A Torre Flavia, a marzo, torna l’inanellamento degli uccelli migratori. Uno spettacolo pubblico dal vivo per grandi e bambini

E poi?

“E poi vengono liberati dopo circa 20 minuti. Il tempo di pesarli, misurarli, vedere la specie, il sesso, valutare la loro età. Ma anche vedere quanto grasso hanno, per capire quanta strada hanno fatto. Dopo vengono liberati.”

Poi qualcuno li ricattura, e possono leggere la targhetta?

“Il 99% di questi non viene ricatturato. Molti muoiono in mare, in mezzo alle tempeste. Ma un uno per cento viene ricatturato. E quando succede, magari in Ucraina, in Ungheria, in Spagna o in Nigeria, tu puoi vedere che strade nel cielo tutte queste specie hanno fatto. Ogni specie ha una sua strada. Quella che passa per le Baleari. O quella che passa per la Spagna. Quella per la Sicilia o quella per la Grecia. È molto affascinante.”

Mi diceva che si tratta di un evento non solo scientifico e di studio. Ma anche un’esperienza da vivere. E non solo se sei un ricercatore

“Si tratta di un’esperienza che tutti vivono con emozione e stupore. Soprattutto i bambini. Che ammirano, ipnotizzati, un Martin Pescatore che si muove a pochi centimetri dal loro viso. I ragazzi, quando arrivano, mollano subito il telefonino.”

Quindi è davvero un evento pubblico? Io, per esempio, non l’avevo percepito così.

“Sì sì, assolutamente. A Torre Flavia, se si fa una ricerca, ci deve sempre stare la gente che guarda, che si incuriosisce. Questa attività è nata nel 2000. Quest’anno sono 25 anni che vengono questi ricercatori in marzo, quindi in primavera, e in ottobre in autunno. Per un mese, tutti i giorni, la mattina dalle otto all’una. Compresi sabato e domenica e festivi. Loro ci sono sempre, e chi vuole può stare lì a vedere il loro lavoro.”

A Torre Flavia, a marzo, torna l’inanellamento degli uccelli migratori. Uno spettacolo pubblico dal vivo per grandi e bambini

In pratica, cosa vede una famiglia che viene a Torre Flavia con un bambino?

“Ci trovano Daniele, che è bravissimo. Lui prende un uccellino, tirandolo fuori da un sacchetto. Uccellino che prima aveva tolto dalla rete, e che poi lo ha messo nel sacchettino. I bambini gli chiedono sempre perché sta nel sacchettino e lui gli dice: “come quando voi avete paura di qualcosa e vi mettete sotto le lenzuola”. Gli uccellini per farli stare tranquilli si mettono in sacchetti di tela, così non si stressano. Perché l’uccellino viene catturato con le reti. Ed è come se venisse preso da un falco. Poi si prende con delicatezza, si maneggia. Si misura zampa, becco… Tutte quelle misure che servono per studiare l’animale. Gli si mette l’anellino, e poi si mette sulla bilancina, si pesa.”

Mi diceva che misurate il grasso che ha addosso. Perché lo fate?

“Il grasso ci racconta mille cose. Se ha tanto grasso vuol dire che ha mangiato tanto, ancora deve partire per il mare. O comunque ha fatto poca strada. Quando è senza grasso vuol dire che s’è già fatto tutto il viaggio. Quelli che stanno arrivando adesso sono secchi, magri. Non hanno un filo di grasso perché si sono già fatti il deserto del Sahara, il Canale di Sicilia, il Tirreno… Arrivano da noi, vedono una palude. Vedono acqua dolce, da mangiare. Si fermano esausti. Al ritorno, in autunno, saranno belli “mangiati”, perché è un’altra fase.”

Veniamo alla parte più importante per chi legge. Come si può partecipare a queste operazioni di inanellamento? Possono venire anche i privati, oltre alle scuole?

“Sì. Mi manda un messaggino al numero 328 2289873. Io lo giro a Daniele, l’inanellatore, e lui accoglie i ragazzini. Tutto gratuito.”

Quindi anche una famiglia qualsiasi può scrivere e presentarsi?

“Sì, però Daniele deve sapere se arriva o meno gente. Perché ogni tanto va a fare dei giri.”

E le date? Quanto dura questa finestra di primavera?

“Da mercoledì 4 marzo, fino al 3 o 4 aprile. Tutti i giorni, sabato e domenica comprese. Così magari anche chi lavora può venire. Tutte le mattine, dalle otto all’una.”

Dove ci si deve presentare a Torre Flavia?

“C’è la casetta, in via Roma 141, che è il centro visite della palude di Torre Flavia. Poi devono camminare 200 metri verso il mare nel sentierino. Perché le reti stanno più avanti. Quando vengono, se non sanno dov’è, io dico ai ragazzi del servizio civile di accogliere le persone.”

E se piove?

“Se è brutto tempo non si aprono le reti. Perché le reti con l’acqua si riempiono di goccioline e gli uccellini le vedono, e quindi non vengono catturati. Se il tempo peggiora è meglio non venire.”