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CORONAVIRUS, le mascherine fai da te funzionano davvero?

In un momento generale di vera e propria emergenza sanitaria, la corsa all’acquisto di mascherine è sicuramente uno dei dati più rilevanti al momento. Farmacie, parafarmacie, negozi di ferramenta non ne hanno più a disposizione. E così ecco che sui social, promossi anche da alcuni programmi televisivi arrivano le mascherine fai-da-te: da quelle realizzate con la carta da forno a quelle realizzate addirittura con le coppe del reggiseno e legate al viso con un elastico. Ma i virologi avvisano: sono solo dai palliativi. Questo quanto emerso dall’intervista realizzata da fanpage al virologo dell’università di Milano Fabrizio Pregliasco. Il virologo spiega infatti che la mascherina fai da te che in molti, anche a Ladispoli, stanno utilizzando per cercare di mantenere a distanza il coronavirus, è praticamente “inutile”. Proprio come sarebbero inutili, come spiegato da una farmacista tramite video pubblicato sui social, le mascherine dei chirurghi. “È come proteggersi da un moscerino con una rete della porta di calcio”, ha spiegato. Peraltro la farmacista spiega come le mascherine utili, siano delle mascherine monouso che aderiscono perfettamente al viso e sulle quali sono presenti dei filtri che trattengono al loro interno i virus e batteri rilasciati da chi le indossa. Non dunque una precauzione per evitare che qualcuno ci contagi, ma per evitare di contagiare. Mascherine peraltro che, essendo monouso, dopo qualche ora, all’incirca otto, vanno assolutamente gettate tra i rifiuti indifferenziati con le varie precauzioni del caso. “Se si supera la capacità di tenere il filtro (quindi se si indossa per più tempo rispetto a quello indicato) è come se ci facessimo un aerosol di batteri e virus. Quindi non protegge ma contamina. Pensare di prenderne una non ha senso”. Non solo la farmacista è anche molto chiara: le mascherine sono riservate alle persone malate, affette da patologie o a chi li assiste. “Per le persone sane non c’è assolutamente bisogno”. L’unica soluzione che si può dunque adottare al momento è quella di mantenere la distanza di sicurezza indicata peraltro anche dal Dpcm del Governo (almeno un metro di distanza) e curare la propria igiene personale (lavarsi spesso le mani).